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Lucania Archeologica, directory di risorse on line dedicata alle testimonianze storiche, artistiche e monumentali della Basilicata...


 

In primo piano



Iniziative> Città Melitense, i luoghi dove l'Ordine di M;alta ha fatto la storia

Mostra> Il mondo animale nell'arte medioevale in Campania. Sculture e decorazioni  tra secoli X e XIII

News> Inaugurazione del museo provinciale della lucania occidentale. alla Certosa di Padula (Salerno)

Scavi> Le attività di scavo e d'indagine territoriale della Scuola di Specializzazione in Archeologia di Matera svolte in Basilicata a Torre di Satriano , Venosa, Altojanni.

News> Restituiti all'Italia  dal Museum of Fine Arts Boston tredici eccezionali pezzi  archeologici frutto di scavi clandestini,  tra cui cinque reperti provenienti da Puglia e Basilicata.


 

Vaso proveniente da Timmari (Basilicata)  Lucania Archeologica



Il percorso della via Appia tra Venosa e Palazzo San Gervasio PDF
di L. P. Vinson (Professore del Depatment of classics University of Arizona, Tucson)
. Alla ricerca delle strade e degli insediamenti antichi della Lucania.

I Cacciatori di elefanti di Atella di E. Borzatti von Lowenstern  PDF
Le ricerche in corso nel bacino di Atella in Basilicata hanno portato all'individuazione della linea di costa di un grande lago pleistocenico esistente in un intervallo di tempo compreso tra 740 e 500 mila anni fa...

La via romana Regio-Capuam, da Salernum ad Anni  Fornum
La romanizzazione dell’Italia meridionale avvenne soprattutto grazie a due strade di penetrazione: la via Appia e la via Regio-Capuam. Quest'ultima andava da Capua fino a Reggio Calabria  ed assicurava a Roma il dominio della Campania occidentale, della Lucania e del Bruzio (attuale Calabria) ed il controllo militare e la penetrazione economica nell’Italia meridionale...


 

  elmo lucanoFocus su



VISITA VIRTUALE>
Banzi: Un Museo all'aperto. Frammenti di storia

I “Frammenti di storia”
lucaniarcheologia - vaso proveniente da Banzi in mostra provengono dagli  scavi archeologici   effettuati negli anni scorsi a Banzi, l'antica Bantia, la città osco-sannitica delle terme di Romanius, del Fons Bandusiae, della tabula bantina osca e del templum auguraculum, oggi piccolo paese Lucano.

La Regio III: Lucania et Bruttii
La terza regione dell'Italia augustea era delimitata dal fiume Bradanus (Bradano) che la separava dall'Apulia a nord-est, e dal corso inferiore del Silarus (Sele), che costituiva il confine con la Campania a nord-ovest. Come indica anche la sua denominazione, la regio III presentava due subregioni ben distinte, la Lucania, corrispondente grosso modo all'odierna Basilicata, e la regione dei Bruttii, che corrisponde all'incirca alla moderna regione della Calabria...

Lucaniarcheologica - Basilicata archeologicaDizionario di Archeologia Lucana PDF
 di Pierfrancesco Rescio.
Tutti i Comuni della Basilicata, suddivisi alfabeticamente, comprendenti centinaia di aree archeologiche, con una bibliografia aggiornata, scientifica ed esaustiva

I Greci in occidente. Nobili e guerrieri nel Materano PDF 
Materiali dall'omonima mostra tenutasi alcuni anni fa al Museo "D. Ridola" di Matera che voleva illustrare, attraverso l'esposizione di numerosi corredi funerari, il grado di ellenizzazione raggiunto dalla popolazione dell'area apulo-materana, naturale retroterra della colonia greca di Metaponto.

Identità e specificità di una regione: La Basilicata di Dinu Adamesteanu
L'evoluzione della Basilicata antica dal VIII sec a.c.  alla conquista romana

   


 

Perchè è nata Lucania Archeologica?

 

 Lo sapevate che...


La prima collaborazione
della Polizia Scientifica nel campo dell’archeologia risale al 1996, quando il museo archeologico di Metaponto richiese la consulenza dei detective per analizzare le impronte impresse su alcuni reperti rinvenuti durante una campagna di scavi che aveva riportato alla luce un antico deposito di vasellame risalente al periodo della Magna Grecia.
Le immagini relative ai reperti, acquisite con una fotocamera digitale, furono elaborate attraverso tecniche di analisi computerizzata per rendere il più possibile leggibili le impronte impresse. Le indagini, che miravano ad accertare se i vasi di terracotta erano stati realizzati dalla stessa mano, hanno c
osì condotto all’individuazione di quattro diversi artigiani che operavano nell’officina dove veniva prodotto il vasellame.
da
www.poliziadistato.it

 

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