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LIGURIA> Lo sfruttamento edilizio del territorio rischia di cancellare l'ultimo oliveto murato di Genova



A Genova, riuniti in comitato, stiamo tentando di salvare l'ultimo uliveto murato della città, ma le ragioni dello sfruttamento edilizio del territorio  sono forti e temiamo di non farcela nonostante la solidarietà dei cittadini e  degli uomini di cultura, ed il riconoscimento della stessa Soprintendenza Archeologica.

Il sito di cui vi parliamo che si trova sulla via Romana della Castagna, all'innesto con V.le Quartara  e fortunosamente conserva antiche originarie strutture peculiari per qualità e varietà ( mura, argini antichi, un ponte ad arco, due grandi pozzi funzionanti, muri di fascia, villa rustica ), un uliveto pienamente vitale,con gli orti sotto gli ulivi, ancora coltivato con i metodi  tradizionali da un antica famiglia ligure.
Questo uliveto murato era chiamato anche zona "Cristi" perché qui sostavano i Cristofori nelle processioni dal Santuario della Castagna: è un sito storico  sito su un percorso storico, l'antica via Romana della Castagna1.

Il sito inoltre  custodisce anche un'antica costruzione rurale (utilizzata  in tempi moderni come fienile), il letto del rio Fontagne con i suoi argini in pietra, un ponte in pietra di aspetto ligure gallico, due grandi antichi pozzi sempre in pietra per l'approvvigionamento delle acque, muri a secco particolarmente belli con contrafforti ed alvei per palafitte2
E' considerato dagli specialisti nella sua completezza un esempio rarissimo di hortus conclusus e come tale da tutelare.

Per scongiurare il pericolo che il sito venga snaturato irrimediabilmente con lo sfruttamento edilizio dell'area ( è in corso l'iter di approvazione del progetto  di un edificio di 20 appartamenti, 22 box, campo da tennis, e pertinenze , e tra le opere di urbanizzazione, è previsto il rifacimento della via romana della Castagna  con scarificazione della massicciata e dell'accoltellato di mattoni fino a 20 cm di profondità).

Ecco perchè  abbiamo costituito un comitato spontaneo di cittadini (513 in questa fase) e abbiamo proposto il restauro dell'antica costruzione rurale  per poterla utilizzare come museo dell'antica arte olearia, che a Genova manca,  affiancato ad un orto botanico 'precolombiano'   con  le culture ortive e di erbe aromatiche e medicinali  tipiche del tempo in cui l'uliveto fu insediato, integrate con piante grasse e macchia mediterranea.

Nel perimetro delle mura esiste anche un campo da tennis, ora senza costruzioni accessorie, che non dispone di volumi sopra terra tali da coprire le sagome degli ulivi e costituisce una via di frequentazione e fruizione del luogo (il progetto edilizio originale prevede che tale struttura sia demolita con la antica costruzione rurale per far luogo alle residenze, e che il campo sportivo, con annessi servizi e giardini di passeggio, sia poi trasferito nel residuo spazio verde, tra gli antichi manufatti).

La soprintendenza Ambientale che dovrà dare il nulla osta all'edificazione, a seguito delle nostre ripetute richieste,  ha finalmente iniziato l'iter per l'apposizione di un vincolo monumentale, ma temiamo che invece di tutelare l'intero complesso, che ha valore nella sua integrità e funzionalità, escluda la costruzione rurale che ha basi antiche ma è stata consolidata nelle strutture superiori e ha il tetto rifatto .

Così il condominio si potrà ugualmente costruire all'interno delle mura ed il sito sarà svilito da una quinta di terrazzi, balconi, panni stesi, etc. e non potrà più entrare nel circuito culturale - anche per la distruzione dell'unico spazio edificato  che potrebbe invece essere un polo espositivo assai suggestivo - .

Così la città di Genova e la Liguria perderanno un pezzo importante della loro antica storia e ancora una volta in Italia lo sfruttamento edilizio del territorio avrà assestato un altro colpo al nostro patrimonio storico e naturalistico.

Ma possiamo far si che questo non accada... Aiutaci anche Tu... Il futuro di questo luogo è anche nelle tue mani... Firma anche tu la petizione per salvare questo piccolo angolo del passato...
 

Il Comitato Spontaneo Pro Uliveto Murato
in via Romana della Castagna, a Genova - Quarto
Email: ulivetomurato@fastwebnet.it
 


Il testo della petizione new

Firma ed invia la nuova petizione con cui chiediamo la "salvaguardia integrale" di questo angolo di paradiso che sinora solo la mobilitazione popolare ha salvaguardato dalla distruzione.  per sempre …

Copia  il testo riportato di seguito e invialo via email  a:

presidente.giunta@regione.liguria.it , presidente@provincia.genova.it , gabsindaco@comune.genova.it , assurbanistica@comune.genova.it , asvivibilita@comune.genova.it , archeoge@arti.beniculturali.it , div9circoscr1@comune.genova.it redazione@ilsecoloxix.it , associazionefinisterre@gmail.com ulivetomurato@fastwebnet.it , genova@repubblica.it , mlbressani@hotmail.com , info@fondoambiente.it ,  annamariacoluccia@libero.it , info@telecittatv.it  , bellitalia@cairoeditore.it , redazione@lanuovaecologia.it

***

Aderisco alla petizione popolare  per la salvaguardia INTEGRALE del sito dell'uliveto murato di Genova Quarto (posto tra via Romana della Castagna, Via Scala, Via Ribaldone) affinché questo luogo d'interesse monumentale, storico e  etnoantropologico sia integralmente salvaguardato e tutelato.

Pertanto chiediamo alla Soprintendenza Regionale della Liguria di apporre un vincolo  di salvaguardia integrale  a questo luogo abbandonando ogni idea di salvaguardia parziale  che non salvaguarda nulla e che rischia di sfregiare un altro pezzo della storia medievale e naturalistica della nostra Italia.

Inserisci il tuo Nome e indirizzo
(Nome e cognome, via, numero civico, nome città, sigla della provincia)

 


1 Il cui tracciato medioevale - unica via per Roma fino al 1820 - secondo studiosi autorevolissimi (Mannoni ed altri) con ogni probabilità ricalca quello dell'antica via romana Aurelia prolungata da Emilio Scauro da Luni a Genova nel 109 A.C., percorso che, secondo Stefano Costa (1915), fu realizzato di fretta in tempi di guerra e non fece che utilizzare la successione degli esistenti sentieri che collegavano i clan Liguri.

2 Questo sito fu  tra i primi ad essere murati - tra il 1350/1400 - giacché l'area era tra le migliori, fertilissima, provvista di risorse idriche proprie,  protetta da rilievi naturali, e  vicino alla strada, per questo fu circondata da mura di protezione.

   


 


Fotogallery. L'oliveto murato
Frammenti di natura
nella città di Genova


L'uliveto, Un bene da salvare new
da "Il secolo XIX" del 10/10/2006


Conferenza sull'oliveto Murato.
Giornate di Archeologia Ritrovata
 (7 - 8 ottobre 2006)


L'oliveto Murato di Genova-Quarto
Storia, tutela,  valorizzazione.

Depliant illustrato
new


OlivetoMurato Blog new
Iniziative & info in tempo reale


L'oliveto murato della via Romana
 della Castagna di Genova PDF
 a cura del prof. Tiziano Mannoni


Una proposta della Sezione Ligure
della Società Botanica Italiana per
l'oliveto murato di Genova
PDF
Una proposta per la salvaguardia


 Studio per il restauro
della costruzione rurale  posta
 nell'oliveto murato da destinare
 a museo dell'arte olearia
PDF
del Comitato Pro uliveto murato


Proposta di valorizzazione e di
 fruizione dell'oliveto murato PDF
del Comitato Pro uliveto murato


Pianta dell'oliveto murato PDF
del Comitato Pro uliveto
murato


L’oliveto  resiste al cemento
da "Il Giornale" del 08/09/2006


 

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