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LIGURIA> Lo sfruttamento edilizio del territorio rischia di cancellare l'ultimo oliveto murato di Genova
Il sito di
cui vi parliamo che si trova sulla via Romana della Castagna,
all'innesto con V.le Quartara e fortunosamente conserva antiche
originarie strutture peculiari per qualità e varietà ( mura,
argini antichi, un ponte ad arco, due grandi pozzi funzionanti,
muri di fascia, villa rustica ), un uliveto pienamente
vitale,con gli orti sotto gli ulivi, ancora coltivato con
i metodi tradizionali da un antica famiglia ligure.
Il sito
inoltre custodisce anche un'antica costruzione rurale
(utilizzata in tempi moderni come fienile), il letto del rio
Fontagne con i suoi argini in pietra, un ponte in pietra di
aspetto ligure gallico, due grandi antichi pozzi sempre in
pietra per l'approvvigionamento delle acque, muri a secco
particolarmente belli con contrafforti ed alvei per palafitte2.
Per
scongiurare il pericolo che il sito venga snaturato
irrimediabilmente con lo sfruttamento edilizio dell'area
( è in corso l'iter di approvazione del progetto di un edificio
di 20 appartamenti, 22 box, campo da tennis, e
pertinenze , e tra le opere di urbanizzazione, è previsto il
rifacimento della via romana della Castagna con scarificazione
della massicciata e dell'accoltellato di mattoni fino a 20 cm di
profondità). Ecco perchè abbiamo costituito un comitato spontaneo di cittadini (513 in questa fase) e abbiamo proposto il restauro dell'antica costruzione rurale per poterla utilizzare come museo dell'antica arte olearia, che a Genova manca, affiancato ad un orto botanico 'precolombiano' con le culture ortive e di erbe aromatiche e medicinali tipiche del tempo in cui l'uliveto fu insediato, integrate con piante grasse e macchia mediterranea. Nel perimetro delle mura esiste anche un campo da tennis, ora senza costruzioni accessorie, che non dispone di volumi sopra terra tali da coprire le sagome degli ulivi e costituisce una via di frequentazione e fruizione del luogo (il progetto edilizio originale prevede che tale struttura sia demolita con la antica costruzione rurale per far luogo alle residenze, e che il campo sportivo, con annessi servizi e giardini di passeggio, sia poi trasferito nel residuo spazio verde, tra gli antichi manufatti).
Così il condominio si potrà ugualmente costruire all'interno delle mura ed il sito sarà svilito da una quinta di terrazzi, balconi, panni stesi, etc. e non potrà più entrare nel circuito culturale - anche per la distruzione dell'unico spazio edificato che potrebbe invece essere un polo espositivo assai suggestivo - . Così la città di Genova e la Liguria perderanno un pezzo importante della loro antica storia e ancora una volta in Italia lo sfruttamento edilizio del territorio avrà assestato un altro colpo al nostro patrimonio storico e naturalistico.
Ma possiamo
far si che questo non accada... Aiutaci anche Tu... Il futuro di
questo luogo è anche nelle tue mani... Firma anche tu la
petizione per salvare questo piccolo angolo del passato...
Il Comitato
Spontaneo Pro Uliveto Murato
Il testo
della petizione
Copia il testo riportato di
seguito e invialo via email a: Aderisco alla petizione popolare per la salvaguardia INTEGRALE del sito dell'uliveto murato di Genova Quarto (posto tra via Romana della Castagna, Via Scala, Via Ribaldone) affinché questo luogo d'interesse monumentale, storico e etnoantropologico sia integralmente salvaguardato e tutelato. Pertanto chiediamo alla Soprintendenza Regionale della Liguria di apporre un vincolo di salvaguardia integrale a questo luogo abbandonando ogni idea di salvaguardia parziale che non salvaguarda nulla e che rischia di sfregiare un altro pezzo della storia medievale e naturalistica della nostra Italia.
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1 Il cui tracciato medioevale - unica via per Roma fino al 1820 - secondo studiosi autorevolissimi (Mannoni ed altri) con ogni probabilità ricalca quello dell'antica via romana Aurelia prolungata da Emilio Scauro da Luni a Genova nel 109 A.C., percorso che, secondo Stefano Costa (1915), fu realizzato di fretta in tempi di guerra e non fece che utilizzare la successione degli esistenti sentieri che collegavano i clan Liguri. 2 Questo sito fu tra i primi ad essere murati - tra il 1350/1400 - giacché l'area era tra le migliori, fertilissima, provvista di risorse idriche proprie, protetta da rilievi naturali, e vicino alla strada, per questo fu circondata da mura di protezione. |
Fotogallery.
L'oliveto murato
L'uliveto, Un bene da salvare
Conferenza sull'oliveto Murato.
L'oliveto Murato di Genova-Quarto
OlivetoMurato Blog
L'oliveto murato della via Romana
Una proposta della Sezione Ligure
Studio
per il restauro
Proposta di valorizzazione e di
Pianta dell'oliveto murato
PDF
L’oliveto resiste al cemento
Per visualizzare correttamente i |
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