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Sabato 9 e Domenica 10 Ottobre 2004
Alla scoperta dell'abitato scomparso di Altogianni. 

Giornata Nazionale di "Archeologia Ritrovata"

 

 

Il 9 e 10 Ottobre 2004 partiranno le giornate di  "ARCHEOLOGIA RITROVATA" dei Gruppi Archeologici d'Italia, che saranno una vetrina e un luogo di confronto di esperienze e di divulgazione di saperi ma anche un mezzo per far conoscere e riscoprire luoghi dimenticati, ricchi di storia e di suggestioni, troppe volte sepolti dalla vegetazione, trascurati o abbandonati all'incuria del tempo e degli uomini. 

La giornata di "Archeologia Ritrovata" vuol essere pertanto un momento per ritrovare e far conoscere memorie del passato e tesori che altrimenti andrebbero perduti.

Vari luoghi d'Italia per due giorni saranno sede di iniziative, mostre, visite guidate, convegni secondo un'articolato calendario consultabile anche sul sito ufficiale dell'iniziativa all'indirizzo www.gruppiarcheologici.org .

Come simbolo della “Basilicata da riscoprire e da tutelare” il Gruppo Archeologico lucano aprirà al pubblico le rovine del centro abitato di Altogianni, grazie anche all’impegno dell’associazione Finisterre e dell’Amministrazione Comunale di Grottole.

Le rovine del centro abitato di ALTOGIANNI (Basilicata) appaiono all'improvviso a ridosso della strada sterrata che porta al Santuario di S. Antonio abate in agro di Grottole (Provincia di Matera).

Ma, ancora oggi, affiorano dal terreno resti di mura, fortificazioni, camminamenti e su tutto svetta un resto di fortificazione che, erroneamente, viene indicata come "la torre". 
Silenziosa testimonianza di una comunità ormai scomparsa. Da qui, a 479 metri di altitudine, si gode una vista magnifica sulle valli del Basento e del Bilioso e "l’occhio spazia in ogni direzione su un orizzonte sterminato, identico in tutto il suo cerchio. Si è come in mezzo a un mare di terra biancastra, monotona e senz’alberi" (Carlo Levi).

Di se questo centro abitato fortificato rimane ben poco nella memoria storica delle nostre genti se non un nome, qualche data e nulla più,  ne la storiografia locale ci fornisce molte notizie sulla sua scomparsa, invece la tradizione orale racconta ci tramanda una sua curiosa verità.

Si racconta che la fine di Altogianni fu dovuta" ad un terribile assedio a cui, gli uomini della piccola cittadina fortificata, resistettero disperatamente mentre, le donne e i bambini, per salvarsi, si rifugiarono nelle grotte poste a valle dell’abitato. Anche una giovane mamma con il suo bambino cercò rifugio negli anfratti del terreno ma, a causa degli stenti patiti, dopo alcuni giorni morì. 
Allora il suo bambino affamato e ormai solo cominciò a piangere con forza, per richiamare l’aiuto di qualcuno. Pianse per tre giorni, ma nessuno ebbe il coraggio di uscire dal proprio nascondiglio per soccorrerlo, così morì anche lui dopo una lunga agonia
". 

Vuole la tradizione che, ancora oggi, chi passa nei pressi delle rovine di Altogianni, nelle notti prive di luna, ode echeggiare in quel luogo un suono che tanto ricorda il pianto disperato di un bambo.

Ma proprio questo luogo ricco di storia e di leggende è stato scelto come simbolo della “Basilicata da riscoprire e tutelare” nell’ambito della GIORNATA nazionale di “Archeologia Ritrovata” organizzata dai Gruppi Archeologici d’Italia che avrà luogo sabato 9 e Domenica 10 ottobre 2004 in tutt’Italia. 
In quei giorni le rovine di Altogianni rivivranno, infatti sarà possibile effettuare visite guidate gratuite ai resti dell’abitato, inoltre, per i più curiosi
sarà possibile assaporare, ad un prezzo contenuto, i piatti tipici della zona e visitare la vicina cittadina medioevale di Grottole (Prov. di Matera) ed il suo misterioso castello, dove un’antica leggenda vuole vaghi il fantasma di Abufina.

Per saperne di più su questa iniziativa, basta visitare il sito internet www.associazionefinisterre.it

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