|
|
|||||
|
|
|
||||
|
MOSTRE> Le madonnine vestite
“Le madonnine vestite. Figure tradizionali nella devozione del passato”, è il titolo di una singolare mostra che è possibile visitare sino al 30 giugno 2006 al Museo di Arte Sacra di San Casciano in Val di Pesa (Firenze). Un evento espositivo volto a far riscoprire e far conoscere al grande pubblico l’uso popolare, largamente diffuso in passato, di esprimere la devozione alla madonna ad ai santi anche tramite la preghiera delle loro immagini rivestite di abiti veri. Le “Madonne vestite” realizzate in legno, gesso o cartapesta sono accuratamente modellate nelle sole parti visibili (costituite dal volto, dalle mani e dai piedi), mentre è appena abbozzato il resto del corpo - che di fatto costituisce l’armatura del manichino - destinato ad essere totalmente ricoperto di sontuosi abiti dai colori sgargianti e da pregevoli tessuti, cui talvolta non mancavano preziosi ornamenti quali veri e propri gioielli. A lungo questi sacri manichini sono stati (e in molti casi lo sono tuttora) oggetto di una coinvolgente e appassionata devozione popolare dalla profonda matrice arcaica, che ha visto i devoti, o più spesso le devote, coinvolti nella preparazione e nella donazione delle vesti, ma soprattutto nel rito della vestizione di questi simulacri. Questo evento espositivo riunisce ben 74 raffigurazioni devozionali, veri e propri manufatti artistici di area fiorentina realizzati nei secoli XVIII-XX, provenienti dai depositi di chiese, monasteri, conventi e da collezioni private. Tra essi numerosi esemplari di “madonnine vestite” fortunosamente sopravvissute all’usura provocata dalle manifestazioni di fede itineranti a cui erano destinate. Statue di diversa fattura e grandezza, perfettamente snodabili (come moderni manichini) e rivestite di abiti sontuosi completi di passamanerie, sottabiti e ricami alla moda e di gioielli, corone, rosari, anche se quasi mai in materiali davvero preziosi, esempi considerevoli di “bigiotteria” antica.
Estremamente suggestiva è la cornice in cui la mostra è collocata, ovvero l’antica Chiesa di Santa Maria del Gesù, che ospita il piccolo Museo di Arte Sacra di S. Casciano (Firenze), dove si possono anche ammirare due capisaldi della pittura fiorentina e senese del Duecento e del Trecento: il dossale di Coppo di Marcovaldo e la Madonna in trono di Ambrogio Lorenzetti, che dimostrano come San Casciano fosse un punto di incontro di artisti fiorentini e senesi. Oltre alle due opere sopra citate, il museo custodisce dipinti di Neri di Bicci, Iacopo del Casentino, del Maestro del Trittico Horne, del Maestro di San Lucchese, e tantissimi altri maestri dei secoli d'oro dell'arte, una scultura di Gino Micheli (firmata e datata 1341), un fusto scolpito in alabastro del Maestro di Cabestany con scene della natività e del bagno della Vergine, una grandiosa raccolta di oggetti d'oreficeria e di parati sacri che provengono dalle chiese non più officiate o non più sicure del territorio. Non a caso scrive Antonio Paolucci che “A San Casciano, in poche opere eccelse, dentro un piccolo museo allestito con sapienza e buon gusto, il turista intelligente troverà scritta l'origine della storia figurativa d'Italia".
LE
MADONNINE VESTITE
Informazioni per visite
Una
iniziativa promossa da:
|
Dove, Come, Quando
San Casciano in Val di Pesa
Il Museo d'Arte Sacra di S. Casciano
San Casciano on line
Argomenti correlati
Le madonne vestite
lucane
Virgo Gloriosa. Le Madonne Vestite
|
||||
|
© Webmaster Associazione Finisterre |
|||||