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Quante volte entrando in una chiesa lucana o guardando una processione che attraversa uno dei tanti paesi della Basilicata abbiamo visto, esposta alla pietà dei fedeli, una statua della Madonna rivestita di abiti veri. La pratica di vestire le statue delle Madonne ha
origini antiche e pagane dalla vestizione delle statue lignee con ori e vesti preziose. Era una preghiera vestire la Madonna, una devozione, un rito, perché gli abiti, la biancheria, gli ori che la coprivano erano offerti dai devoti di ogni categoria sociale, per un voto fatto, per una grazia ricevuta, per la salvezza della propria anima. La vestizione era un compito riservato alle donne che, a seconda dei luoghi, potevano essere solo le vergini, le donne sposate o le vedove. Per la Madonna Addolorata non era esclusa la presenza degli uomini che, con mani amorose, partecipavano allantico rito carico di simbolismo, allorquando al tramonto, con la chiesa chiusa e in unatmosfera di pietà, vestivano la Madonna quasi che fosse un momento grande sacralità, non guardando al valore artistico della statua ma a ciò che rappresentava come "Regina del cielo, della terra e degli uomini".
Ma le Madonne vestite non erano delle semplici
statue, ma veri e propri manichini snodabili, erano realizzate
infatti con una meccanica di costruzione tale da facilitarne la vestizione. Gli abiti invece rispecchiavano fedelmente i modi di vestire
delle donne dellepoca, popolane o nobildonne, ed erano caratterizzati dalla
preziosità dei tessuti di un tempo realizzati con disegni, telai e lavoro manuale, dai
colori brillanti e dai ricami preziosi. Le parrucche delle Madonne erano realizzate con
capelli veri, con canapa o seta ed erano le pettinatrici ad occuparsi della conservazione.
Anche a Grassano è
rimasta memoria di questa antica e pia tradizione infatti troviamo, custodite nelle sue
chiese, ben tre Madonne vestite, un numero davvero cospicuo per una così
piccola comunità. Unaltra Madonna è custodita presso la cappella della Madonna di Pompei, tra le tre è quella di più rozza fattura, ha un vestito assai semplice seppur completato da diversi semplici accessori. Infine troviamo la bella Madonna custodita nella chiesa del Carmine, assai fine è il suo viso, assai ricco il suo corredo e, cosa assai curiosa, sotto il vestito e la sottana indossa un saio francescano. Oggi queste statue, rivestite con i loro abiti più sontuosi, se ne stanno polverose e dimenticate nelle nostre chiese, testimoni mute di un pio rituale ora dimenticato. Esse stesse con i loro abiti costituiscono un documento storico dellabilità e del gusto nel vestire raggiunto, nella nostra comunità, nei secoli passati, e della pietas religiosa della nostra gente. |
[ Grassano ] |
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