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Scendendo attraverso la ripida via Municipio,detta “A calata du Cummend”, giungiamo in piazza Arcangelo Ilvento dove troviamo la Chiesa dedicata alla “Madonna del Monte Carmelo” e l’ex complesso conventuale francescano (oggi adibito a Municipio).

Le prime notizie certe che si hanno circa l'insediamento in questo luogo di una piccola comunità monastica risalgono al 19 agosto 1612, quando il Capitolo Provinciale Carmelitano d'Aversa ufficializzò a Grassano l'apertura di un Convento Carmelitano.
La vicinanza alla via Appia e al convento Carmelitano di Tricarico favorirono certamente la fondazione del Carmelo di Grassano, che fu chiuso nel 1653 a causa della "Costituzione" di Papa Innocenzo X che ordinava di sopprimere tutti i piccoli conventi.

Quest'insediamento monastico, dopo un lungo periodo di abbandono, fu riaperto all'inizio del XVIII secolo dai Francescani Riformati.
Visto il pessimo stato delle strutture abitative i Francescani incominciarono, sin da subito, a demolire e a riedificare l'esistente con l'aiuto di frati fabbricatori.
Nel 1725 i frati erano riusciti a edificare solo una parte del complesso conventuale. Per coprire le ingenti spese, sopportate dai frati, per l'edificazione del Convento elargì "mille docati il gentiluomo D. Domenico Messina”, mentre la costruzione della chiesa, della sagrestia e del coro venne fatta dal Sig. Giovanni Vincenzo Santoro, come ci ricorda la lapide marmorea, posta sull'ingresso laterale della Chiesa del Carmine.

wpe1D.jpg (5879 byte)Il 1735, viene considerata unanimemente come l'anno di consacrazione al culto della chiesa del Convento in cui i frati posero alla venerazione dei fedeli una "reliquia del glorioso S. Pasquale, in ostensorio d'argento, autenticata".
Sin a che la chiesa era stata in costruzione le funzioni religiose vennero officiate nella piccola cappella Carmelitana la quale, una volta che la chiesa fosse stata completata, doveva essere demolita. Questo progetto non fu mai attuato poiché l'antica cappella fu riutilizzata per creare la navata laterale della chiesa.

Nel 1857 un grave terremoto sconvolse la Basilicata e causò diversi danni anche alla struttura del Convento.
Si erano appena riparati i danni inferti dal terribile evento sismico quando il Convento venne nuovamente chiuso in seguito al decreto di soppressione degli ordini religiosi del 17 febbraio 1861 promulgato dopo la proclamazione del Regno d'Italia.
Dalla scarsa documentazione superstite apprendiamo che il Convento fu effettivamente soppresso solo il 23 dicembre del 1866.

Anche senza i frati la chiesa non fu sconsacrata ma continuò ad essere officiata, saltuariamente, dal clero locale e dalla Confraternita del Terz'Ordine di S. Francesco.

La struttura conventuale, ormai abbandonata a se stessa, venne  ceduta l'8 settembre 1867 dal Fondo per il Culto, che l'aveva in custodia, al Comune di Grassano che si impegnava ad accollarsi le spese di manutenzione e mantenimento del fabbricato che divenne così, da allora,  la sede del Municipio e delle scuole comunali, ed anche la biblioteca dei frati venne acquisita dall’amministrazione comunale.

Solo nel 1949, con Decreto del Vescovo di Tricarico Mons. Raffaele Delle Nocche, datato 2 febbraio, la chiesa della “Madonna del Carmine” fu eretta a sede parrocchiale.
La parrocchia fu affidata ai Frati minori Riformati che iniziarono una serie di lavori di rinnovamento dei vetusti fabbricati, nel corso dei quali furono purtroppo smontati e distrutti l'organo a canne del '700, il pulpito ligneo e il monumento funebre eretto in memoria di Luigi Materi.
I lavori culminarono con l'edificazione di un nuovo maestoso campanile, di una nuova ala di fabbricato da adibire a convento e di un nuovo altare maggiore.
Ma anche questa terza riapertura ha avuto il suo epilogo. Dopo un cinquantennio di feconda e fervida attività religiosa e pastorale il Convento francescano della Madonna del Carmine di Grassano è stato definitivamente chiuso, per decisione del Capitolo Provinciale Francescano, il 19 ottobre 1999.

Tra le testimonianze che ci ricordano la presenza francescana a Grassano si segnalano le pregevoli tele del '700 attualmente collocate sulle pareti della navata centrale della chiesa, il grande quadro del '600 nella navata laterale e tre statue seicentesche di santi di antica fattura locale (ora rimosse), alcune tele settecentesche facenti parte della portella del distrutto organo a canne, il bel coro ligneo, un medaglione ad alto rilievo dell'artista Pietro situato nel presbiterio, e il piccolo chiostro conventuale del '700.

Nell'antico refettorio (oggi trasformato in sala consiliare) si trovano due eleganti affreschi del '700 raffiguranti le Nozze di Cana e l’Ultima Cena. In una lunetta sovrastante l'entrata all'antico refettorio è ancora visibile, anche se assai deteriorato, un affresco, firmato da “Antonio … di Grassano, Terziario Francescano”.. raffigurante l'Immacolata secondo la tradizione francescana con in braccio Gesù Bambino che con la croce trafigge il serpente che insidia la madre.

A proposito del culto legato alla Madonna del Carmine, si segnala un’interessante usanza: molti credenti portano addosso, per devozione e come protezione "l’abbtin", uno scapolare con l’immagine della Madonna del Carmine che viene benedetto ogni anno, il 16 luglio nella Chiesa del Carmine.

 

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Per approfondire:

 

BEATRICE CATOZZELLA
INNOCENZO PONTILLO
La presenza francescana a Grassano, Quaderni Grassanesi, 2004

 

DOMENICO BOLETTIERI
Grassano storia di un casale, 1991

 

 

 

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