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TRADIZIONI>
I Cirii
processionali
di Mariangela Lisanti
Pur
inquadrandosi in qualche modo nel panorama delle manifestazioni
religiose di grande pietà popolare ancora molto vive nel
contesto meridionale, i riti processionali della Settimana Santa
a Ferrandina hanno sicuramente dei tratti distintivi, come la
caratteristica processione di Cristo Morto, che si snoda per le
strade cittadine, dando vita ad un’atmosfera davvero
straordinaria che prelude alla Pasqua.
Il pomeriggio del venerdì la bara di Gesù morto con la statua di
Maria Maddalena muovono dalla chiesa di San Domenico, dove sono
custoditi. Il corteo è preceduto dai “cirii”, speciali
costruzioni su una anima di legno poggiata su un basamento,
anch’esso di legno, con quattro braccia a forma di portantina.
La signora Petronilla Morelli sta già lavorando per preparare i
“cirii” che, come ogni anno e secondo la tradizione, faranno
parte della coreografia tipica del riti processionali del
venerdì e sabato santo. Ai riti della Settimana Santa non manca
ormai molto e quindi con premurosa sollecitudine la signora, su
commissione di alcun devoti, sta componendo con candele, fiori
e monili d’argento i “cirii”.

Questi saranno portati a spalla da ragazze con identico costume
durante la processione. “Mi dedico a questo tipo di lavoro
ormai da anni, – spiega la signora Morelli – e già
all’età di sedici anni ho confezionato il primo cirio.
Da allora, tranne alcuni anni, quando andai via da Ferrandina,
ho sempre offerto con piacere la mia disponibilità ai devoti che
mi facevano richiesta di questi manufatti, per la cui
realizzazione ci vuole molta pazienza e soprattutto grande
passione e creatività”.
Il primo cirio, che la signora Morelli definisce “il cirio del
popolo”, lo sta realizzando grazie ai contributi che
spontaneamente tanti fedeli hanno offerto. A questo se ne
aggiungeranno altri due, uno commissionato da una singola devota
e l’altro a devozione della stessa signora Morelli.
Un’altra componente di questi oggetti devozionali è il grano, i
cui semi donati quest’anno da Francesco Liuzzi e Francesco
Mastromattei saranno trapiantati il giorno sedici e raccolti
alla loro maturazione per addobbare i cirii.
Questi rappresenteranno: uno “Gesù nell’orto degli ulivi”,
l’altro “La Pietà” e il terzo “Il Ventaglio”,
chiamato così quest’ultimo per la forma delle candele che
disegneranno un semicerchio smerlato e con al centro la figura
di Cristo che prega.
Oltre ai cirii, la signora Petronilla sta preparando anche una
croce con grano e tanti fiori realizzati con l’uncinetto.
I riti processionali della Settimana Santa costituiscono per
Ferrandina un momento di alta devozione popolare in cui la
comunità riconosce la propria identità fatta di fede e di
attaccamento alle proprie tradizioni. |
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