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Centro di Cultura e Tradizioni Popolari “Ernesto De Martino” , Ferrandina, Ferrandinese, Finisterre, Cultura popolare, dialetto lucano, Basilicata, Mangieri, Poesia, pittura, arte, Concorsi letterari

 

 

 

 

TRADIZIONI> I Cirii processionali


di Mariangela Lisanti

 

 

Pur inquadrandosi in qualche modo nel panorama delle manifestazioni religiose di grande pietà popolare ancora molto vive nel contesto meridionale, i riti processionali della Settimana Santa a Ferrandina hanno sicuramente dei tratti distintivi, come la caratteristica processione  di Cristo Morto, che si snoda per le strade cittadine, dando vita ad un’atmosfera davvero straordinaria che prelude alla Pasqua.
Il pomeriggio del venerdì la bara di Gesù morto con la statua di Maria Maddalena muovono dalla chiesa di San Domenico, dove sono custoditi. Il corteo è preceduto dai “cirii”, speciali costruzioni su una anima di legno poggiata su un basamento, anch’esso di legno, con quattro braccia a forma di portantina.
La signora Petronilla Morelli sta già lavorando per preparare i “cirii” che, come ogni anno e secondo la tradizione, faranno parte della coreografia tipica del riti processionali del venerdì e sabato santo. Ai riti della Settimana Santa non manca ormai molto e quindi con premurosa sollecitudine la signora, su commissione di alcun devoti, sta componendo con  candele, fiori e monili d’argento i “cirii”.
Questi saranno portati a spalla da ragazze con identico costume durante la processione. “Mi dedico a questo tipo di lavoro ormai da anni,  – spiega la signora Morelli –   e già all’età di sedici anni ho confezionato il primo cirio.
Da allora, tranne alcuni anni, quando andai via da Ferrandina, ho sempre offerto con piacere la mia disponibilità ai devoti che mi facevano richiesta di questi manufatti,  per la cui realizzazione ci vuole molta pazienza e soprattutto grande passione e creatività
”.
Il primo cirio, che la signora Morelli definisce “il cirio del popolo”, lo sta realizzando grazie ai contributi che spontaneamente tanti fedeli hanno offerto. A questo se ne aggiungeranno altri due, uno commissionato da una singola devota e l’altro a devozione della stessa signora Morelli.
Un’altra componente di questi oggetti devozionali è il grano, i cui semi  donati quest’anno da Francesco Liuzzi e Francesco Mastromattei saranno trapiantati il giorno sedici e raccolti alla loro maturazione per addobbare i cirii.
Questi rappresenteranno: uno “Gesù nell’orto degli ulivi”, l’altro “La Pietà” e il terzo “Il Ventaglio”, chiamato così quest’ultimo per la forma delle candele che disegneranno un semicerchio smerlato e con al centro la figura di Cristo che prega.
Oltre ai cirii, la signora Petronilla sta preparando anche una croce con grano e tanti fiori realizzati con l’uncinetto.
I riti processionali della Settimana Santa costituiscono per  Ferrandina  un momento di alta devozione popolare in cui la comunità riconosce la propria identità fatta di fede e di attaccamento alle proprie tradizioni.
 

   


 

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