|
Centro di Cultura e Tradizioni
Popolari “Ernesto De Martino” , Ferrandina, Ferrandinese,
Finisterre, Cultura popolare, dialetto lucano, Basilicata,
Mangieri, Poesia, pittura, arte, Concorsi letterari |
|
|
|
|
L’esilio del briccone, ovvero…
dalla fiaba alla vita: viaggio nel cuore degli uomini
di Silvia
Lacertosa tratto da "Obelanum",
Anno 2, n. 8, settembre 2004
Le eroine
di molte fiabe vivono, in qualche modo, una perdita, un esilio,
magari temporaneo, nella propria famiglia umana;
donne-anatroccolo brutte perché non appartenenti alla specie che
le guarda. Evocano, in modi diversi, l’archetipo della briccona
che, anche involontariamente o, addirittura contro la propria
volontà, arrivando, fomenta e rimescola il tutto.
Su un piano diverso, questo contatto sentivo e cercavo con il
“cordone di Charlot”, con le storie del coyote imbroglione.
E’ un lavoro che continua, affronta l’esilio, questa volta sono
donne nell’intimità degli interni fiabeschi. Irriducibilità
delle nature selvagge, diversità, contrasto, esilio, fedeltà
giurata al proprio Io interiore autentico, per quanto
indesiderato dall’esterno o poco conveniente, lacerazione.
Se la
guarderete negli occhi vedrete “ojos del cielo”, gli
occhi della persona che non sta più qui. (Pinkola Estés)
Avere negli occhi un’anima pallida. Se l’anima va così lontano
da non esserci a tratti, può dirsi temporanea, ma è una morte.
Morte come assenza dell’anima, lontananza estrema o separazione
da questo mondo al quale continua ad appartenere il corpo.
E’ la creatura che, per sopravvivere, si fa interiore, cambia
mondo quando l’inadeguatezza a quello della famiglia terrena le
rende la presenza impossibile.
Allora si rifugia in quei regni cui appartiene, ma solo in
parte. Qui non brilla, ma fa intima esperienza di poteri adatti
a fecondare la propria vita, se fidandosi ancora, si decida a
tornare.
Rintracciando i sentieri trascritti o trascorsi del suo corpo,
potrebbe scoprire le medicine giuste, dell’aver affrontato il
terribile “non esserci più”, ciò che più di tutto poteva farle
paura, ora potrebbe guarirla.
Tutte le creature hanno l’istinto del “tornare a casa”.
Solo adesso, per forza di memoria, conosce il passaggio segreto
che conduce attraverso il suo mondo interiore, vi è già stata.
Ha la sua consistenza, è una realtà dell’anima: Dove sei a casa,
a chi o a cosa appartieni. Nel mezzo della foresta, presso una
frontiera visibile o invisibile, qui, vive la maga. |
|
|

LinkMania
Ferrandina, dove, come, quando!
da APT Basilicata
Parole per Comunicare
Concorso
Letterario Nazionale
Il Santuario di
Grottole
Dove cielo e terra s'incontrano
Il Quotidiano
Il giornale della Basilicata
La Gazzetta del Mezzogiorno
Notizie dalla Basilicata
|
|