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Centro di Cultura e Tradizioni Popolari “Ernesto De Martino” , Ferrandina, Ferrandinese, Finisterre, Cultura popolare, dialetto lucano, Basilicata, Mangieri, Poesia, pittura, arte, Concorsi letterari

 

 

 

 

La Parola del mese


a cura di Anna Maria Mangieri 

 

Recciasse (la e è il suono indistinto che  non va pronunciato)
Bel dilemma etimologico!  Inserito nel contesto del proverbio citato (aprile non recciasse), esprime il desiderio che non smetta di piovere, ma stabilirne l’esatta origine  è quasi impossibile.

Mi sembra plausibile comunque una provenienza da “risce” (da rezza—brezza) e quindi,
per estensione, nel detto potrebbe significare non ci sia vento, che porterebbe via le nubi e la pioggia.
Nell’accezione circolante fra i ferrandinesi prevale il significato di tornare indietro, ma in questo caso è ancora più ardua la ricerca dell’etimo.
Suggestiva l’ipotesi di una provenienza dal fonema usato per intimare all’asino di tornare indietro durante l’aratura: “Rrrr...ciass!!!” .
Se vi fossero altre  indicazioni o suggerimenti saremmo ben lieti di accoglierli e pubblicarli.

Proponiamo ancora recciasse, poiché abbiamo ricevuto contributi da parte di alcuni soci e lettori.

Marze chiòve chiòve (Marzo pioggia incessante)
Aprile non recciasse (che Aprile che non receda) - dal continuare a piovere
Masce iune e bbone (Maggio una e buona) - abbondante ma una, perché per una buona raccolta occorre avere giornate soleggiate

Le lavure fascene le prove (I lavori fanno ben sperare) - che il raccolto sia fruttuoso. La raccolta è sempre incerta per i contadini, infatti, in alcuni casi, quasi ad esorcizzare il facile ottimismo del proverbio, alcuni cambiano l'ultima frase, che diventa: e a giugne  i ieranarùle (ed a giugno la grandine).

Carissimi, secondo me la parola "recciasse" è fatta dal prefisso Re e dal verbo Cedere. Dal latino caedo, caedis, caedi, caessum, caedere. Ritengo, inoltre, che la parola dialettale che si utilizza per fare arretrare l'asino od il mulo al fine di permettere il collegamento all'aratro o per far passare l'addetto alla custodia fra la mangiatoia e e l'animale non è "Rrrr...ciass!!!", bensì "ciass....!!!".
Questa parola la si utilizzava, accompagnata da una pacca sul petto dell'animale da parte del conduttore, solo per piccoli spostamenti a ritroso. Forse il "Recciasse" del proverbio significa recedere. Il "Ciass", verbo imperativo, significa cedi (a ritroso).
 

 

Fascenedde/Carruba             

E’ il frutto del carrubo, albero delle leguminose originario della Siria e coltivato nell’epoca romana.
Il termine dialettale non ha discendenza diretta dal corrispondente latino (ceratonia siliqua) o arabo (harub) o portoghese (alfarroba), potrebbe piuttosto provenire dalla somiglianza del baccello con quello del fagiolo, inteso come piccola fascia e quindi per estensione e mutazione da fagiolare, oppure sempre per la stessa somiglianza ma più generica riferita ad una piccola fascia e perciò fascinella—fascenedde.

   

 

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