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Centro di Cultura e Tradizioni Popolari “Ernesto De Martino” , Ferrandina, Ferrandinese, Finisterre, Cultura popolare, dialetto lucano, Basilicata, Mangieri, Poesia, pittura, arte, Concorsi letterari

 

 

 

 

Progetto Bellocchio, nuova vita alla memoria


a cura di Anna Maria Mangieri 

 

 

C’è un motivo in più di orgoglio per la nostra associazione, perché completandosi la fase progettuale possiamo annunciare che è già in via di completamento la pubblicazione della prima opera del poeta dialettale ferrandinese Mimì Bellocchio.

Esprimo gratitudine a tutta la famiglia Bellocchio per averci concesso l’onore, di curare il riordino e la diffusione della sua immensa produzione. Per far questo abbiamo previsto un arco di tempo che non è inferiore ai dieci anni, con la pubblicazione di: tutte le commedie, le composizioni poetiche e le lettere.

Considerata la vastità dell’opera la pubblicazione avverrà con cadenza annuale, a partire dal 2006, con una previsione di circa 10 volumi in totale: i primi saranno interamente dedicati alle commedie,  i successivi raccoglieranno tutta la produzione poetica e le lettere.
Ogni testo conterà intorno alle 150 pagine e sarà racchiuso da una copertina di pregio.  Il primo volume che contiene la celebre “Zelle sopa Zelle” . Io stessa ne ho curato la trascrizione e l’introduzione, mentre la presentazione è stata curata dal vice presidente  Andrea Cavallo, e la traduzione è opera del prezioso e preciso Pinuccio Bitonto che fra un po’ vi leggerà una poesia di Mimì.

Di Bellocchio pubblicheremo, oltre a "Zelle sopa Zelle", ad esempio : U frangesedde forte, L’ache e u bettone, U murtale e u struculature, U taiatre andò la scole, Nu bescecone andò la scarpe, La lastra rotte,  Le sciurge, che rientreranno nella collana “Il Mortaio” appositamente creata e frutto della fattiva collaborazione con la Casa Editrice Giannatelli.
La collana sarà inaugurata proprio da Zelle sopa Zelle e prevede l’inserimento di tutte le opere in vernacolo che la casa editrice pubblicherà  e su cui sarà mantenuto il logo dell’associazione De Martino, a rinsaldare il sodalizio così fruttuoso e importante con la Casa Editrice Giannatelli e di cui il Centro è orgoglioso.
La collana è stata intitolata IL MORTAIO prendendo spunto dall’attaccamento di Mimì a questo utensìle umile e prezioso: egli ne aveva uno in pietra lasciatogli in eredità dal nonno materno e anche quando se ne è separato regalandolo alla sorella Carmela, ha sentito il bisogno di mantenerne vicino il ricordo con una foto.
Ma ci è sembrato non solo un oggetto rappresentativo dell’uomo-artista Mimì, ma rappresentativo della storia quotidiana della gente, un simbolo della tradizione.

Le opere saranno finanziate con il contributo di sponsors, anch’essi legati da apprezzamento e affetto alla figura di Mimì; fra questi cito l’adesione già formalizzata della Banca Popolare del Materano, che ha accolto immediatamente e con entusiasmo la proposta e che ringrazio prima di tutto nella persona del suo direttore della sede di Ferrandina: Michele Santeramo; cito l’interessamento e il sostegno che meritano la nostra riconoscenza a Vincenzo La Guardia, Peppino Aliuzzi e Sergio Forte che ci sono spesso vicini, cui si aggiunge il contributo della ditta italo-venezuelana di Giuseppe Mazziotta.
Tutta l’iniziativa vedrà il patrocinio di Istituzioni quale, innanzitutto, la Regione Basilicata e sarà promossa attraverso una organizzata campagna di divulgazione che coinvolgerà organi di stampa e mezzi d’informazione televisivi.

Ogni anno, in occasione della presentazione di ogni singolo volume, è prevista la preparazione e la rappresentazione dell’opera, nonché la declamazione delle poesie e la lettura delle epistole. Ogni aspetto sarà curato per rendere omaggio all’amato Mimì, ivi compresa la partecipazione di quanti hanno avuto il  dono di conoscerlo e apprezzarlo in vita e conservano l’orgoglio e l’affetto della sua amicizia nel suo ricordo. Sono inoltre previsti numerosi interventi di autorevoli studiosi.

L’iniziativa rientra pienamente nelle finalità statutarie del Centro, che è teso a promuovere e divulgare l’opera di conterranei che hanno dato lustro alla nostra terra, distinguendosi nel campo dell’arte e della cultura oltre che, come nel caso del nostro caro Mimì, quale esempio di virtù e bontà, portatore sempre coerente dei più semplici e sani valori della vita.
E’ allo studio anche l’istituzione di un premio a lui intitolato per le scuole dell’obbligo, come ho detto nella proposta alla famiglia e che proprio ieri ha preso forma.
Infatti, nel formulare il bando di concorso di poesia e narrativa che il Centro promuove quest’anno, in collaborazione con l’Associazione Finisterre e che sarà celebrato a Ferrandina, abbiamo previsto la targa “Mimì Bellocchio” per la migliore  opera in dialetto.

Ringrazio infine ma non per ultimi gli amici che hanno voluto rendere omaggio a Mimì con un pensiero che chiuderà il volumetto: e quindi Franco Sciandivasci, Pinuccio Bitonto, Franco Lisanti, Gigino Palestina.
Ma poiché i suoi amici ed estimatori sono stati tanti, la pubblicazione ospiterà ogni anno altrettanti brevi omaggi.

   


 

Parliamo di


Mimì Bellocchio (1932-1988)
Note bio-bibliografiche

 
     
 
 
 


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