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Centro di Cultura e Tradizioni Popolari “Ernesto De Martino” , Ferrandina, Ferrandinese, Finisterre, Cultura popolare, dialetto lucano, Basilicata, Mangieri, Poesia, pittura, arte, Concorsi letterari |
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Progetto Bellocchio, nuova vita alla memoria a cura di Anna Maria Mangieri
C’è un motivo in più di orgoglio per la nostra associazione, perché completandosi la fase progettuale possiamo annunciare che è già in via di completamento la pubblicazione della prima opera del poeta dialettale ferrandinese Mimì Bellocchio. Esprimo gratitudine a tutta la famiglia Bellocchio per averci concesso l’onore, di curare il riordino e la diffusione della sua immensa produzione. Per far questo abbiamo previsto un arco di tempo che non è inferiore ai dieci anni, con la pubblicazione di: tutte le commedie, le composizioni poetiche e le lettere.
Considerata la vastità dell’opera la pubblicazione avverrà con
cadenza annuale, a partire dal 2006, con una previsione di circa
10 volumi in totale: i primi saranno interamente dedicati
alle commedie, i successivi raccoglieranno tutta la produzione
poetica e le lettere. Di
Bellocchio pubblicheremo, oltre a "Zelle sopa Zelle", ad
esempio : U frangesedde forte, L’ache e u bettone, U murtale
e u struculature, U taiatre andò la scole, Nu bescecone andò la
scarpe, La lastra rotte, Le sciurge, che rientreranno nella
collana “Il Mortaio” appositamente creata e frutto della fattiva
collaborazione con la Casa Editrice Giannatelli. Le opere
saranno finanziate con il contributo di sponsors, anch’essi
legati da apprezzamento e affetto alla figura di Mimì; fra
questi cito l’adesione già formalizzata della Banca Popolare
del Materano, che ha accolto immediatamente e con entusiasmo
la proposta e che ringrazio prima di tutto nella persona del suo
direttore della sede di Ferrandina: Michele Santeramo; cito
l’interessamento e il sostegno che meritano la nostra
riconoscenza a Vincenzo La Guardia, Peppino Aliuzzi e Sergio
Forte che ci sono spesso vicini, cui si aggiunge il contributo
della ditta italo-venezuelana di Giuseppe Mazziotta. Ogni anno, in occasione della presentazione di ogni singolo volume, è prevista la preparazione e la rappresentazione dell’opera, nonché la declamazione delle poesie e la lettura delle epistole. Ogni aspetto sarà curato per rendere omaggio all’amato Mimì, ivi compresa la partecipazione di quanti hanno avuto il dono di conoscerlo e apprezzarlo in vita e conservano l’orgoglio e l’affetto della sua amicizia nel suo ricordo. Sono inoltre previsti numerosi interventi di autorevoli studiosi.
L’iniziativa rientra pienamente nelle finalità statutarie del
Centro, che è teso a promuovere e divulgare l’opera di
conterranei che hanno dato lustro alla nostra terra,
distinguendosi nel campo dell’arte e della cultura oltre che,
come nel caso del nostro caro Mimì, quale esempio di virtù e
bontà, portatore sempre coerente dei più semplici e sani valori
della vita. Ringrazio
infine ma non per ultimi gli amici che hanno voluto rendere
omaggio a Mimì con un pensiero che chiuderà il volumetto: e
quindi Franco Sciandivasci, Pinuccio Bitonto, Franco Lisanti,
Gigino Palestina. |
Parliamo di |
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