Concorso Letterario Parole per Comunicare 2006

 

 
   

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Parole per Comunicare 2006,  5a edizione


Vincitori e segnalati
 

 

Il Centro "Ernesto De Martino" di Ferrandina e l'Associazione Finisterre in collaborazione con l’A.Ge di Grassano, l'Associazione "Magna Grecia Lucana" di Torino, la Delegazione Finisterre di Campi Bisenzio con il patrocinio della Regione Basilicata e della Provincia di Matera, della Regione Piemonte e della Provincia di Torino sono lieti di comunicare che la sera del 26 agosto 2006 sono state proclamate le opere vincitrici e "meritevoli di pubblicazione" della quinta edizione del concorso Parole per Comunicare.






Sezione Narrativa in lingua italiana





Osteria dell’orologio fermo - Clandestini
di Riccardo Impallomeni da Roma
opera vincitrice


  Motivazione della giuria
 Narrazione brillante e vivace, da mano esperta. Trama intrigante ed originale. Un racconto che si legge d’un fiato. Clandestini nel mondo da vivi e nel mondo dei vivi. Una storia di fantasmi non comuni. Quello che colpisce è il tratto rapido, icastico ed originale della scrittura, i dettagli non sfuggono ma l’analisi è rapida per lasciare il passo al pensiero, che si rivela con la stessa intensa rapidità.




Il melo
di Chiara Gasperini di Casciavola (Pisa)

 opera segnalata


 Motivazione della giuria
Scorrevole la trama su vicende d’ogni giorno e con lo sguardo sulla triste realtà dell’invecchiamento. Senza retorica il racconto riesce a far risaltare dettagli che la fretta ci fa di norma ignorare, ma che divengono importanti nel bisogno. Garbato e ricco di immagini di vera poesia si impone per la gradevole lettura e l’emozione che riesce a creare.  

  
  
  


Sezione a tema “Cintidellamemoria"
Tema "Storie di guerra e di pace nei nostri tempi"



  
  
 Dachau
di Mirella Genovese  da Barcellona (Messina)

  opera vincitrice per la poesia

 
 Motivazione della giuria
Poesia densa di un dolore che attraversando ogni parola risuona nell’eco dell’ascolto, piano. I versi assecondano il moto dell’anima che giunge “captata” al grido che si smorza nella chiusa. Aderente al tema privilegia il momento della condivisione della sofferenza.

 
 
 
Lettere dal fronte
di Carmen Cafaro da Potenza
  
opera vincitrice per la narrativa

Motivazione della giuria
Motivazione: il racconto si spiega per gradi e pur soffermandosi su tutti gli aspetti della vicenda l’autrice è in grado di celare sapientemente l’esito finale, consegnando intatto al lettore il gusto della scoperta attraverso una lettura piacevole e accattivante. Aderente al tema da un punto di vista più intimo e confidenziale propone un aspetto della guerra che riguarda la storia personale prima che quella più generale della storia.




Moschea
di Mirella Genovese da Barcellona (Messina)

 opera segnalata

 Motivazione della giuria
Vi si coglie l’attimo in cui un momento di fede riesce a placare l’animo, “al margine della porta della felicità” il fluire piano delle parole si adagia sul sacro. Lieve, la poesia, attraversa tutta la composizione.

  
  
 
Dal fronte sicuramente occidentale
di Nunzio Festa da Pomarico (Matera)

 opera segnalata

 Motivazione della giuria
Per il contenuto di denuncia, perfettamente aderente al tema, evocante scene attuali e sconvolgenti,  in un linguaggio asciutto e incalzante, energico, moderno, con il ricorso sapiente e con esiti originali alla metafora, fa emergere dal contesto un rimpianto senza lacrime per sorrisi fermati dall’alt delle vedette della torre e proietta il disagio dei conflitti nel futuro, perché, conclude, nascono ancora bambine e bambini.

  
  



Sezione “poesia in lingua italiana”



  

  
Scorza di pane bruciata
di Ditella Luigi da Tarcento (Udine)
  
opera vincitrice

 
 Motivazione della giuria
Con accurate e dettagliate immagini descrittive misura il senso del distacco e della solitudine dignitosa. Nel verso che ha ritmo piano, si dipana gradualmente il pensiero, a svelare l’inquietudine che “intorsica la gola asciutta”. Pur, quindi nella brevità della composizione, svolge, compiuto, il percorso del ricordo che si fa rimpianto.
  

  



Sezione “poesia dialettale”



Ra Zichi
di Scarpone Antonio di Galdo degli Alburni (SA)
opera vincitrice
 
Motivazione della giuria
Con l’efficacia e l’uso sapiente dell’espressione dialettale tratteggia scene di vita di un tempo ritagliate nel ricordo e mediate senza retorica dall’affetto e dalla nostalgia.  


  




Sezione Giovani
(sino a 17 anni)



Lontano il giorno
di Nicola Guerrieri da Ferrandina (Matera)
opera vincitrice per la sezione "poesia in lingua italiana"

 Motivazione della giuria
Evidente il costrutto poetico e il procedere per immagini, anche, in alcuni passi, d’effetto. Lodevole il messaggio di pace che si delinea attraverso la descrizione dello smarrimento degli uomini.




Olocausto
di Giuseppe Viggiani da Ferrandina
(Matera)

 opera vincitrice per la sezione “cintidellamemoria”

 
 Motivazione della giuria
Con la metafora della cenere e del vento coglie il significato più profondo di una delle più grandi atrocità del mondo, con immagini e costrutto poetico di rilievo.




La lettera dell’acqua
di Giusy Palma Bicchierri di San Giorgio Jonico (Taranto)
 
opera vincitrice per la sezione "narrativa giovani"


 Motivazione della giuria
per la freschezza del dialogo e la scorrevolezza dell’impianto narrativo, notevole per l’età dell’autrice, di cui è riconoscibile la mano nella semplicità dell’esposizione, nel trattare peraltro un tema impegnativo quale quello dell’inquinamento.

 
 
 
Cuori di Fiori
di Mariagrazia Perrelli (di soli 10 anni) da Bitritto (Bari)

opera segnalata per la sezione "poesia in lingua italiana"

 
   Motivazione della giuria
 Sia pure nella semplicità espressiva, si nota lo sforzo della costruzione e la ricerca della struttura poetica, nell’uso di accostamenti di una certa originalità: non mancano immagini delicate che  riescono nell’intento di rivelare l’emozione che coglie la piccola autrice  nel momento dell’osservazione.
  

  



Menzione speciale
a cura del "Centro De Martino" di Ferrandina


  
Pasqua
di Rocco Dinnella da Ferrandina (Matera)

 Motivazione della giuria
Quale voce spontanea di un trasparente e chiaro desiderio di pace. Quale simbolo di sincerità di questa voce, al di là di ogni retorica e affettazione. I suoi versi sottendono purezza d’animo, pur nella semplicità espressiva della scrittura.

 
 
   

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