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"Tavola P - Territorio di Grassano" custodita presso la National
Library of Malta, Archivio Ordine di Malta,
Sezione Undicesima, vol. 6014, "Cabreo
Inventarium sive Platea Commendae Terrae Grassani, Anno 1737-38"
in Nicola Montesano e Antonella Pellettieri, La Commenda di Grassano
attraverso un inedito cabreo del 1737,
ed. Centro Studi Melitensi, Taranto, 2004, p.62
"In detta Terra (di Grassano) vi sono
trecento e sette fuochi e mezzo, secondo l'ultima situazione del
millesettecentotrentasei - 1736 -; è composta di Palazzi e belli edifici
di buona fabbrica, parte a lamia e parte a soffitto, tutti coperti di
embrici. L'aria è salubre; il territorio è fertile di ogni sorta di
viveri: si fanno preziosi grani, abbondanti, squisiti e generosi vini;
gli abitanti sono docili, di buona indole e bell'aspetto, applicati allo
studio delle belle lettere e al di più alla coltura della terra.
Vi sono ventitré sacerdoti, due
diaconi, un suddiacono, tre chierici e due novizi; nel ceto dei laici vi
sono molti letterati, fra i quali tre dottori di legge, quattro di
Medicina e Chirurgia, tre Regi Notai, un giudice a contratto, due
speziali di medicina e molti Professori, i quali per il loro sapere e
rare virtù sono lodati da tutta questa Pomarca.
A pochi passi di distanza da detta Terra vi sono quattro fontane
grandi di limpida, cristallina e saporita acqua sorgiva che servono per
il suo comodo; a quelle ve ne sono in vari luoghi e contrade del
territorio", cit. tratta da "Cabreum, Platea o Inventario di tutti i
beni della Veneranda Commenda di Grassano, fatto e rinnovato da parte
del Notaio Antonio Pietraccone, della Terra di Vaglio, provincia di
Basilicata, per ordine e commissione dell'Ill.mo Sig. D. Carlo Gaeta,
prefetto del S.R.C., Regio Consigliere della Real Camera di Santa Chiara
e, per S. M. delegato della S. Religione Gerosolomitana, ecc. a spese
dell'Ecc./mo Sig. Balì Fra D. Domenicantonio Chiurlia, Commendatore
della predetta Commenda nell'anno 1763 e 1764",
Archivio di Stato di Matera, Cabrei, vol.1, foglio
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