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Museum Melitense

Bombarda-mortaio in bronzo degli Ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme
Anonimo , fine XV sec., Dimensioni: 1,95 in, calibro 580 mm, palla in
pietra da 500 libbre, massa 3325 kg
Parigi, Musée de l’Armèe, inv. N.66
E la più grande bombarda-mortaio in bronzo conosciuta al mondo e proviene
dalla città di Rodi, dove si trovava nel 1522, quando l'isola cadde nelle mani
dei Turchi. Nel 1862 il Sultano Ahdul-Aziz
la donò a Napoleone III, da allora è esposta nelle collezioni del Musèe d’Artillerie
di Parigi.
Quest'arma fu fusa su
richiesta di Pierre d’Aubusson, Gran Maestro dell’Ordine dal 1476 al
1503, infatti reca su una volata l’iscrizione “F. Petrus Daubusson M hospitalis iher”, ed anche uno scudo contenente le
armi inquartate dell’ordine degli Ospedalieri e quelle di Aubusson.
Questa
bocca da fuoco, probabilmente fusa prima del 1489 a Rodi, se non addirittura
in Occidente, è notevole per le sue dimensioni eccezionali così come per la
qualità della sua fusione.
A causa della sua massa superiore alla capacità dei forni utilizzati
all’epoca, è probabile che, come alcune bombarde ottomane contemporanee,
questa sia stata realizzata in due parti separate assemblate, in seguito, tramite
avvitamento (rismontaggio escluso).
Questa bombarda-mortaio a tiro curvo veniva utilizzato per la difesa
ravvicinata dei fossati dei bastioni (da 100 a 200 metri).
Il proiettile
utilizzato era una palla di granito del peso di circa 260 chili.
I due orecchioni del cannone, che permettevano di regolare la sua
inclinazione, erano sollevati da due forti montanti in legno che rendevano
possibile un tiro quasi verticale.
Cfr. Silvie Leluc, La Bombarda-mortaio in bronzo
degli Ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme,
in
Franco Cardini (a cura
di), Monaci in armi, Edizioni Retablo,
2004, p.225
(Si ringrazia per la segnalazione
Marcovalerio Marletta) Webmaster Associazione Finisterre
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