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Laura Corti (a cura
di)
Lungo il tragitto crociato della vita
editore Marsilio, 285 pagine con ill. a colori ed in B/N
2000

Indice del volume
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Questo
volume non è stato ideato solo come catalogo della mostra Lungo il
tragitto crociato della vita, allestita nel 2000 nella chiesa di San
Giovanni Battista del Tempio annessa al Gran Priorato dell’Ordine di Malta
di Venezia, ma vuole illustrare, attraverso un’ampia selezione di opere
pittoriche, le fasi salienti della vita dell’Ordine di Malta e il ruolo di
grande rilevanza sociale che ha avuto nei secoli.
A tal
proposito scrivono i curatori che “nella sua lunga storia l’Ordine di San
Giovanni Gerosolimitano, detto di Rodi e poi di Malta, nato come ospedaliero
e a questa iniziale missione ancora dedito, ma anche per secoli impegnato in
armi nella difesa della Cristianità, non ha che sporadicamente espresso
queste sue due anime attraverso un programma visivo, come era propriamente
invece consuetudine degli ordini religiosi.
Ricostruire quindi visivamente
una storia millenaria è stato particolarmente complesso.
In effetti l’unico dato che si è potuto costantemente rilevare è quello
autorappresentativo, dunque affidato
alla ritrattistica.
Per gli ultimi sei secoli si sono rintracciati numerosi esempi di ritratti,
ovviamente con connotati riconducibili al gusto e allo stile del periodo
della loro esecuzione, comunque sempre correlabili al ruolo svolto
dall’individuo raffigurato e soprattutto dall’Ordine del quale era membro.
(…) evidenziando come l’abito o l’armatura indossata dai Cavalieri siano
cifra storica e documentaria che trascende la biografia individuale.
Infatti nell’arco cronologico che segna il passaggio tra Rodi e Malta e la
difesa di queste due isole mediterranee i Gerosolimitani si sono fatti
ritrarre all’eroica, mentre nel Seicento e nel Settecento, consolidate le
difese, il dato di memoria è affidato piuttosto all’appartenenza che alla
milizia.
Risalendo invece indietro nel tempo, fra Trecento e Quattrocento, la
disamina della ritrattistica, più interpretativa che individuale, consente
di rilevare la presenza di un membro dell’Ordine in contesti a carattere di
narrazione storica. Scene come il Sogno di Gregorio IX nel ciclo di
Storie di San Francesco nella Basilica Superiore di Assisi, o il
Trionfo della Chiesa di Andrea di Bonaiuto nel cosiddetto Cappellone
degli Spagnoli di Santa Maria Novella a Firenze, o la Processione della
Croce in piazza San Marco, di Gentile Bellini, ora nelle Gallerie
dell’Accademia di Venezia, come il Miracolo della reliquia della Croce
a Rialto del Carpaccio, recano «ritratti» di Gerosolimitani,
interessanti non tanto in chiave di individuazione di un singolo, quanto
piuttosto come espressione della presenza e della rilevanza dell’Ordine
stesso nella storia della Chiesa. Testimoni e protagonisti dunque delle
crociate, anche quelle interne, e pilastro della millenaria vita della
Chiesa”.
I
numerosi saggi raccolti contribuiscono ad approfondire i temi delle opere
d’arte presentate nel catalogo. Il lavoro introduttivo di Doimo Frangipane
di Strassoldo e Soffumbergo si sofferma sull’essenza dell’Ordine ed è
illustrato da una serie di opere che danno una visione dell’Ordine
dall’allegoria, alla storia, ai rapporti con gli altri ordini.
Il
saggio di Franco Cardini, sulla genesi dell’Ordine, e quello di Lucia Sandri
sull’aspetto ospedaliero sono invece illustrati dalle incisioni tratte dagli
Statuta Hospitalis Hierusalem
(1586), in larga parte su disegno di
Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d’Arpino.
Il saggio di Viviana Ferrario e Davide Longhi è corredato da un apparato
cartografico e da una selezionata scelta di cabrei, nell’intento di
restituire anche visivamente una mappa territoriale degli insediamenti
giovanniti, limitatamente alla penisola italiana.
Quello di Francesco Amendolagine invece ripercorre le vicende della sede
veneziana dell’Ordine, a cui fanno seguito le schede che illustrano le opere
più significative della chiesa gerosolomitana nella quale è ospitata la
mostra.
Invece Maria Cristina Bandera ha dedicato il suo studio al Caravaggio, uno
dei più celebri pittori che hanno lavorato a Malta. Mentre per quanto
attiene la devozione espressa entro le file dell’Ordine il testo di Laura
Corti propone un’interpretazione del ciclo di Mattia Preti nella chiesa
conventuale di La Valletta, ora co-cattedrale, raccordandolo alla
ridefinizione post-tridentina dell’iconografia dei Santi.
Mentre Laura Ronzon delinea, da ultimo, l’importanza della grafica per la
circolazione dei temi trattati nel volume in relazione all’Ordine e ai suoi
criteri e metodi pubblicistici.
Un catalogo che ha il pregio di proporre anche alcune opere poco conosciute
ed inedite, uscite per la prima volta dalle mura delle dimore dell’Ordine
per raccontarne l'evoluzione attraverso il tempo.
In vendita presso
Libreria Studio Bosazzi, Via dei Frullani 13 , 50135
Firenze
tel. 055.604631
- email
bosabooks@aliceposta.it
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