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| Scaffale Melitense
Iacobus
di Matilde Asensi Rilegato, 393 pagine, Sonzogno editore, 2005
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“Fratello Galcerán, sono passati tre anni ormai da quando l’ultimo Gran Maestro dei Templari bruciò sul rogo, lanciando una maledizione contro i suoi persecutori. Come dimenticare che in quello stesso anno morirono misteriosamente papa Clemente V, mio predecessore, il re di Francia e il guardasigilli Nogaret? Scegliete i cavalli più veloci e accorrete al più presto ad Avignone. Ho bisogno del vostro intuito, temo per la mia vita”. Firmato Sua Santità Giovanni XXII
È l’Anno del Signore 1315 quando Galcerán de Born, celebre erudito e medico, cavaliere dell’Ordine degli Ospitalieri (i futuri cavalieri di Malta), già crociato in Terrasanta, riceve con questa lettera l’improvvisa convocazione del pontefice. È per la fama di risolutore di misteri ed enigmi impossibili, per il suo acume investigativo che è stato soprannominato il Perquisitore, perciò Sua Santità gli affida un’indagine segreta e molto delicata.
L’Ordine del Tempio, somma potenza della cristianità il cui oro faceva gola
al re di Francia, è stato sciolto. Accusati falsamente di eresia, sospettati
di essersi appropriati dell’Arca dell’Alleanza e del tesori di re Salomone,
i cavalieri Templari sono stati processati dall’Inquisizione e condannati al
rogo. Tocca
al cavaliere ospedaliere Galcerán affiancato dal giovanissimo scudiero Jonás,
che sembra non avere un passato, e da un’ebrea affascinante quanto
enigmatica, la maga Sara, cercare di risolvere questo intrico di misteri,
anche se ciò significherà percorrere sotto mentite spoglie la lunga strada
dei pellegrini diretti alla tomba dell’apostolo Iacobus, a Santiago de
Compostela.
Straordinario successo in Spagna, Iacobus è un giallo sospeso tra storia e
fantasia, in cui prende vita una convulsa società medievale dove il papato avignonese domina il mondo cattolico e il
"Cammino di Santiago" brulica di
medici musulmani, monaci guerrieri ed eruditi giudei alla ricerca di arcane
chiavi cabalistiche. In
questo romanzo l'Asensi ha saputo narrare scorrevolmente e simpaticamente un
intrigo di problematiche e misteri che ancora ad oggi permangono
sconosciuti. |
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