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La Commenda "possiede
questa Terra di Grassano, che è nella provincia suddetta, situata sopra un
alto monte, il quale è decline verso mezzogiorno e viene dalla detta
declinazione difesa da settentrione; è distante diciotto miglia da Matera,
dove risiede il regio Tribunale, o l'Udienza di essa Provincia, otto da
Montepoloso, sei da Tricarico, ventiquattro da Potenza, (che sono) di detta
provincia i più vicini. Vi sono quattro Chiese, cioè la Chiesa Madre, il
Convento dei Padri Minori, ossia Riformati, e due Cappelle (di cui) si dirà
a loro luogo.
Detta Terra è la Capitale della
Commenda della Sacra Religione Gerosolomitana sotto il titolo di S.
Giovanni Battista e S. Marco; tiene sotto di sé diciannove Grangie in vari
luoghi di detta Provincia ed in quella di Bari, e viene posseduta
dall'Ecc./mo sig. Balì Chiurlia, come su detto, Commendatore fin dall'anno
1729 - dico millesettecentoventinove -", cit. tratta
da "Cabreum, Platea o Inventario di tutti i beni della Veneranda Commenda
di Grassano, fatto e rinnovato da parte del Notaio Antonio Pietraccone,
della Terra di Vaglio, provincia di Basilicata, per ordine e commissione
dell'Ill.mo Sig. D. Carlo Gaeta, prefetto del S.R.C., Regio Consigliere
della Real Camera di Santa Chiara e, per S. M. delegato della S. Religione
Gerosolomitana, ecc. a spese dell'Ecc./mo Sig. Balì Fra D. Domenicantonio
Chiurlia, Commendatore della predetta Commenda nell'anno 1763 e 1764",
Archivio di Stato di Matera, Cabrei, vol.1, foglio |
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