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I Possedimenti dell'Ordine



 

Mappa delle Commende dell'Ordine di Malta del priorato di Roma

L'elenco delle Commende non fa riferimento ad un preciso momento storico,
ma individua le commende di cui si conservano i cabrei nella biblioteca Magistrale di Roma.

Illustrazione tratta da AA.VV., Lungo il tragitto crociato della vita, Marsilio, 2000, p.52

 

 

«Il priorato di Roma ebbe sede nel Foro di Augusto dove si sostituì ad un precedente convento, quello dei Basiliani.
E' difficile dire quando i giovanniti si stabilirono a Roma ma la loro presenza è sicuramente anteriore al 1214. (...). La loro presenza nel Foro continuò fino al 1310, anno nel quale il priorato, che nel frattempo aveva incamerato i beni templari, si spostò nella sede templare di Santa Maria in Aventino.
Il forte potere papale influenzò sempre le scelte dei priori di Roma che spesso furono legati da parentele con i pontefici; un esempio fu Marco Balbo, nipote di Paolo II, che nella seconda metà del Quattrocento fece numerosi lavori di sistemazione alla Casa di Rodi, nella quale il priorato tornò a insediarsi per breve tempo. Un altro nipote illustre, quello di Pio V, fece invece trasferire definitivamente la sede priorale sul colle dell’Aventino nel 1566.
L’influenza del potere pontificio sull’Ordine dovette essere sempre molto forte, ma di molto s’incrementò dopo il trasferimento a Malta, quando la nomina pontificia dei Gran Maestri divenne una consuetudine.
Sicuramente l’edificio gerosolimitano più significativo è sul monte Aventino. Il priore Giovanni Battista Rezzonico, nipote di Clemente XIII, nel 1765 commissiona a Giambattista Piranesi la riprogettazione del palazzo, della chiesa e del giardino. Questa resta l’unica opera costruita dell’architetto veneto. Dopo la perdita di Malta e le successive traversie, nel 188o l’Aventino diventa sede magistrale. Il territorio del priorato di Roma corrispondeva approssimativamente ai confini dello stato pontificio, a immediato contatto con il priorato di Pisa che invece estendeva la sua giurisdizione fino alla Sardegna.
Le commende del priorato romano erano concentrate nella zona appenninica tra Perugia e Viterbo e sulla costa marchigiana, intorno ad Ancona. E significativo ricordare che molti Cavalieri di Malta furono castellani di Castel Sant’Angelo e spesso nel Medioevo erano addirittura guardie personali del pontefice o feudatari pontifici, così come nel Lazio e in Umbria dove "gli ordini svolsero anche un ruolo di carattere quasi militare. Intorno a Viterbo i frati venivano nominati castellani di castelli papali e verso la fine del Duecento Templari ed Ospitalieri fungevano da corpo di guardia dei papi con il titolo di cubicularii [...] Intorno al 1340 il rettore di ogni provincia dello stato pontificio era un frater dell’Ospedale"», ", cit. tratta da Viviana Ferrario e Davide Longhi, Insediamenti d'Ultramare: appunti per un'analisi territoriale, in Lungo il tragitto crociato della vita, Marsilio, 2000, p.53-54.

 


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