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   Una storia tira l'altra

 

 

« Ricordo, come fosse ieri, io bambino e le lunghe sere
d'inverno trascorse vicino al fuoco.

Lì giocavo con la brace e rannichiato vicino ai carboni sprofondavo nel misterioso mondo delle leggende, delle storie e dei mille detti che la nonna, nel suo dolce dialetto, mi raccontava per farmi stare buono.wpe11.jpg (7908 byte)

Erano storie di Santi potenti, di "monacelli" dispettosi e briganti sanguinari.
Racconti in cui poveri contadini venivano "graziati" da Madonne buone o da Santi barbuti, dove diavoli dispettosi rubavano l'anima ai soliti sprovveduti...

E tra una storia e l'altra, quando la mia testa di bimbo cominciava a inclinarsi, appesantita dalla stanchezza, ecco che mia nonna mi cantava una delle sue antiche nenie o una breve preghiera di protezione dal malocchio, affinché vegliasse sul mio sonno di bimbo »

 

Quanti racconti, quante storie raccontano i lCinti di Grassano.
Ogni pietra, portale, ogni cantina e gli stessi resti del castello Commendale, che fanno da guardia a questo luogo, ci ricordano che questo è un luogo antico, da cui sono passati i Cavalieri di Malta e con loro la storia..

Quante carte polverose e rovinate dal tempo ci parlano delle antiche cantine dei Cinti dove il Commendatore gerosolomitano, Signore di Grassano, conservava le "vettovaglie per lo suo comodo".

Quante storie ci ricordano che in questo luogo si appostarono i briganti che il 14 novembre 1861 attaccarono il paese, capitanati dal filoborbonico Borjès e dal capobanda Crocco, lo occuparono e lo saccheggiarono per tre lunghi giorni.

Ma i Cinti sono anche un luogo simbolo dell'immaginario lucano con le sue grotte abbandonate che, secondo la tradizione, sono abitate da dispettosi monacelli, o con le sue storie che parlano di diavoli e streghe contadine.
Di qui è passata la storia di un popolo, forse non quella con la S maiuscola, ma che merita lo stesso di essere raccontata.

 

Per approfondire


Da leggere

Luigi Volpe, Cristo oltre Eboli. Religione e magia nella Basilicata di fine millennio, BESA Editrice, Nardò, s.d. (2004)

Domenico Bolettieri, Grassano Ieri, Matera, 1987

Nicola Montesano - Antonella Pellettieri, La Commenda di Grassano attraverso un inedito cabreo del 1737, Centro Studi Melitensi, Taranto, 2004

Giuseppe Gattini, Note storiche sulla comunità di Grassano, a cura di Innocenzo Pontillo, Quaderni Grassanesi, Grassano, 1997

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La Città melitense fondata
 dai Cavalieri di Malta a Grassano
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Il Castello gerosolomitano di Grassano *

Il monachicchio, spiritello birbone

 

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