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L’intera superficie
della Terra, nel susseguirsi di catene montuose, pianure, coste
e fondali marini, testimonia le innumerevoli e complesse vicende
che hanno scandito la lunga evoluzione geologica. Solo in questi siti,
e solo lì, è possibile tracciare i processi che in migliaia di
anni si sono succeduti e che hanno creato l'attuale aspetto del
nostro pianeta, compresa l'evoluzione della vita in cui è
inserita quella dell'uomo.
A tal proposito scrive
la Prof.ssa Luisa Sabato del Dipartimento di Geologia
e Geofisica dell'Università di Bari: Oltre a rappresentare un importante patrimonio storico, per noi l'area di Cinti rappresenta un importante tassello in tutta l'area bradanica (un'area ricadente sia in Basilicata che in Puglia) per la comprensione dell'evoluzione geologica degli ultimi milioni di anni dell'Italia intera".
Questi sono i Cinti, custodi dei resti dell'unico centro urbano edificato dai cavalieri di Malta in Basilicata e geosito testimone dell'evoluzione naturale e geologica della Basilicata e dell'Italia attraverso i millenni .
Per approfondire In internet
Cosa è un geosito, Colline Forlivesi, il turismo alla scoperta di biotopi e geositi
Da leggere L. Sabato – M. Tropeano, Regressive coastal deposits in Grassano area, in AA.VV., 32nd international geological congress - plio-pleistocene stratigraphic and tectonic evolution of the foreland- foredeep - chain system in southern Italy, Field Trip Guide Book, ed. APAT, Roma, 2004, pp.29-31; CD-Rom. Geositi, un patrimonio da salvare di Raniero Massoli Novel L. Sabato, I Cinti di Grassano, in AAVV. Guida alla carta degli itinerari geoturistici della Basilicata, in corso di pubblicazione a cura della Regione Basilicata AA.VV, Geositi. Testimoni del tempo, Ed. Pendragon, Bologna, 1999 |
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