In primo piano l'imboccatura circolare di una neviera a pozzo scavata in una cantina dei Cinti di Grassano
 

Prima d'iniziare a riempirla di neve si stendevano sul fondo uno strato di fasci di sarmenti per facilitare il distacco dello strato di ghiaccio dal fondo e anche per consentire il deflusso delle acque di fusione.
Grandi palle di neve venivano spinte all'interno della neviera.
Successivamente la neve veniva compressa con le pale affinché si compattasse uniformemente e assumesse,
con l'ausilio delle basse temperature notturne e delle parziali rifusioni diurne, le caratteristiche del ghiaccio.

 

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