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22 Maggio 2005
I Cinti di Grassano protagonisti
di una serata d'incontri in Toscana

 

Sabato 21 Maggio 2005 si è tenuta in Toscana, nella sede della Delegazione Finisterre di Campi Bisenzio (Firenze), una serata d’incontri e di proiezioni sui Cinti di Grassano.

Un luogo naturalistico, storico e architettonico particolarmente suggestivo posto ai margini del centro storico di Grassano (Basilicata), che da alcuni mesi è al centro di una campagna di salvaguardia patrocinata da numerose associazioni, lucane e non, ed anche dalla Delegazione Finisterre di Campi Bisenzio (Firenze) e dal “Comitato per la salvaguardia Architettonica e naturalistica dei piccoli centri” che ha sede in Toscana.

Nel corso della serata sono stati resi noti i primi risultati delle ricerche che numerosi ricercatori volontari stanno attuando nei Cinti di Grassano e sul patrimonio geologico e architettonico che questo luogo custodisce.

I tecnici del  “Comitato per la salvaguardia “ Toscano hanno illustrato ai presenti, attraverso la proiezione di lucidi e foto, i primi risultati dello studio in corso che vuol far luce sulla  complessa evoluzione architettonica e storica che questa zona ha avuto nello sviluppo della Commenda di Malta di Grassano e del suo castello Commendale di cui, le cantine e le niviere dei Cinti, sono state per secoli una vera e propria struttura di servizio a cui erano collegate attraverso l’antica strada di accesso che, ancora oggi, rispettando quasi lo stesso tracciato sale dai Cinti alla chiesa Madre.

In realtà questa strada, già riportata in alcune cartine e documenti settecenteschi dell’abitato non serviva soltanto a collegare i Cinti con la Corte Commendale e le sue varie strutture di servizio (cantine, stalle, prigione) ma i documenti presentati hanno testimoniato come questa nei secoli passati proseguisse a valle e, giunta nella valle del Bilioso, si biforcava in due rami, uno diretto a Gravina e l’altro a Montepeloso (l’attuale Irsina).

Una strada che ancora oggi esiste, seppur ridotta al rango di tratturo di campagna, che nel tratto che collega i Cinti alla chiesa Madre conserva il suo punto di maggior bellezza, tra scorci di paesaggio di grande suggestione, circondata da una rigogliosa vegetazione spontanea, da antiche cantine settecentesche e sovrastata dai resti del Castello Commendale su cui si erge l’imponente struttura della chiesa Madre di Grassano.

Nel corso della serata è stato comunicato che purtroppo l’Amministrazione Comunale di Grassano ha deciso di iniziare, tra alcune settimane, i lavori per la costruzione di una nuova strada rotabile che collegherà i Cinti di Grassano al Centro storico e che, per realizzare la  sede stradale della nuova rotabile, questa antica testimonianza viaria sarà distrutta, senza conservarne nemmeno il tracciato, e che tutta la zona su cui insiste sarà parzialmente manomessa per realizzare scavi di sbancamento, muri in cemento armato, gabbionate in pietrame,  muretti di contenimento e sarà abbattuta anche una   “cantina-niviera, dei primi del novecento,  per allargare la sede stradale.

Una notizia che ha destato molta preoccupazione nell’uditorio e che è stata confermata telefonicamente dalle associazioni grassanesi coinvolte nella salvaguardia dei Cinti, che hanno confermato che poco o nulla si sa nella comunità grassanese di quanto si sta per realizzare.

Questa notizia ha portato , dopo un’accesa discussione, alla decisione di impegnare il consiglio Direttivo della Delegazione Finisterre a chiedere con forza al Sindaco di Grassano, insieme alle altre associazioni grassanesi, di informare esaurientemente i cittadini su quanto si sta per realizzare, sui costi di quest’opera e su quale sia la sua effettiva necessità e di attivarsi affinché gli interventi previsti siano discussi e condivisi con la cittadinanza di Grassano in un ottica di coinvolgimento attivo della popolazione nelle scelte che la riguardano.

 

 

21 maggio 2005

Le associazione per la salvaguardia dei Cinti fanno sentire la loro voce sull'adottando regolamento edilizio e urbanistico di Grassano (MT)

 

Venerdì 20 maggio, sotto le volte della sala conferenze di Palazzo Materi di Grassano (Matera, si è svolta una seduta aperta del consiglio comunale per presentare l'adottando Regolamento edilizio e urbanistico di Grassano.

Le associazioni coinvolte nella salvaguardia dei Cinti di Grassano e del patrimonio monumentale e naturalistico che insiste in questa località poiché "credono fermamente che il regolamento urbanistico e edilizio di un comune sia un mezzo utilissimo per valorizzare, proteggere e far evolvere il tessuto urbanistico di una comunità e non un formale atto amministrativo" hanno voluto dare il loro contributo alla discussione consegnando al Sindaco di Grassano, ai membri della giunta e agli architetti redattori del regolamento urbanistico ed edilizio del comune di Grassano una serie di materiali di ricerca al fine di offrire degli spunti di riflessione sulla valorizzazione e la tutela dei Cinti di Grassano che sono indicati in questo regolamento, senza uno studio giustificativo anche minimale, come area riservata ad un generico "parco delle cantine".

Nell'occasione le associazione hanno voluto ribadire che la redazione del regolamento urbanistico può essere "l'occasione giusta per poter approfondire la conoscenza della complessa evoluzione architettonica e storica che i Cinti hanno avuto nello sviluppo della Commenda di Malta di Grassano e del suo castello Commendale di cui, le cantine e le niviere dei Cinti, sono state per secoli una vera e propria struttura di servizio a cui erano collegate attraverso l'antica strada di accesso che ancora oggi, rispettando quasi lo stesso tracciato, sale dai Cinti alla chiesa Madre, come ci testimoniano vari e interessanti documenti e studi di recente pubblicazione"

Questa richiesta  è stata avanzata dalle associazioni grassanesi AICS,  Associazione Finisterre, Confraternita di Misericordia e Pro Loco ed anche dalle seguenti associazioni aderenti alla campagna di salvaguardia dei Cinti: Associazione Magna Grecia Lucana di Torino, Comitato per la Salvaguardia dei piccoli Centri e Gruppo Archeologico Lucano.

 

 

19 maggio 2005
Scoperte archelogiche e geologiche
nei Cinti di Grassano

 

Continuano le iniziative di ricerca nei “Cinti” di Grassano (Basilicata) un suggestivo sito geologico, naturalistico e architettonico posto a poche centinaia di metri dal centro storico del Comune di Grassano ai piedi dei ruderi dell’antico Castello dei Cavalieri di Malta e della Chiesa Matrice che, da secoli, fanno da guardia allo stretto sentiero sterrato che attraversa questo luogo su cui si aprono tante cantine erette a partire dal seicento sino alla fine dell’ottocento ed appartenute, per la maggior parte, ai per secoli ai Cavalieri di Malta Commendatori di Grassano.

Un luogo che un gruppo di cittadini, insieme a numerose associazioni e istituzioni lucane e non, stanno cercando di preservare dal degrado e dall’incuria perché un altro pezzo prezioso della terra lucana sia salvato dall’abbandono.

Proprio al fine di indagare il complesso patrimonio monumentale presente in questo luogo l’Associazione Finisterre di Grassano e il Comitato per la salvaguardia Architettonica e naturalistica dei piccoli centri di Campi Bisenzio (Toscana) hanno avviato un censimento delle tante cantine che a partire dal seicento sorgono in questo luogo e sulle strutture di pregio che esse custodiscono.

Un’iniziativa che sta dando già i suoi frutti, infatti in varie cantine sono state già individuate numerose niviere a pozzo ben conservate.

Confermando quanto già riportato negli antichi Cabrei della Commenda di Malta dove vi sono numerosi ed ampi riferimenti alle niviere dei Cinti che servivano al “comodo del Commendatore per porvi le sue vettovaglie”.

Ma accanto a questa scoperta, già prevista, sono stati censiti anche tre monumentali palmenti, ovvero delle grandi vasche dove veniva pigiata e fatta fermentare l’uva.

Due di questi conservano una pregevole decorazione a bassorilievo raffigurante immagini simboliche, ed anche la data di costruzione che li data alla seconda metà del settecento. Mentre per un terzo palmento è dei primi dell’800 anche se è stato edificato utilizzando materiali di riuso provenienti da altre costruzioni più antiche.

Sono delle piccole scoperte che a detta dei ricercatori del “Comitato per la Salvaguardia” Toscano confermano che i Cinti di Grassano sono un vero e proprio museo vivente della civiltà contadina lucana.

Le prime foto degli antichi palmenti individuati sono state già consultabili nel sito www.associazionefinisterre.it mentre sabato 21 Maggio 2005 i ricercatore del “Comitato per la Salvaguardia” Toscano illustreranno, presso la sede della Delegazione Finisterre di Campi Bisenzio (Firenze), ai Soci di questo sodalizio impegnato attivamente nelle azioni di salvaguardia dei Cinti di Grassano, quanto sinora scoperto ed renderanno pubblici gli interessanti risultati forniti dalle analisi chimiche e petrografiche realizzate dall’Università di Pisa sui clasti dei Cinti, realizzate al fine di definirne origine, provenienza e l’età insieme ai fossili in essi racchiusi.

 

 

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