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Spulciate pure tra questi
file, rovistate tranquilli alla ricerca della vostra storia...
Letteraria
Albino Pierro, il poeta de "A terra d'u ricorde"
Nel
piccolo paese di Tursi (provincia di Matera), nacque il poeta Albino
Pierro, per ben due volte candidato al Premio Nobel per la Letteratura, che
però non vinse mai. Questa è la sua storia
Carlo
Levi, un torinese
alla scoperta del Sud
Carlo Levi,
per la coerenza delle sue idee è un esempio raro nella vita
artistica e culturale del nostro paese. Questa è l sua storia.
I lucani e il "Cristo" di
Carlo Levi
..., mi chiedi se i lucani hanno
letto e leggono il "Cristo si è fermato ad Eboli".
Quando nel dicembre del 1945, un illuminato industriale torinese, Silvio
Turati, me lo offri, non ignoravo del tutto i termini della Questione
Meridionale e tuttavia la sua lettura mi affascinò...
Lucania 61, la metafora di un mondo
Il dipinto
Lucania 61 è
un omaggio del pittore
Carlo Levi alla terra e
alle genti della Basilicata. Non a caso rappresentò la Basilicata alla
"mostra delle Regioni" organizzata a Torino nel 1961, in occasione
del primo centenario dell' Unità d'Italia.
Annotazioni a margine
sul "Cristo si è fermato ad Eboli"
In calce al testo del "Cristo
si è fermato a Eboli"
Levi appose il luogo e la data di composizione: "Firenze, dicembre
1943-luglio 1944". Ne "L'orologio" ricordò quel luglio, spiegando
quali erano le condizioni materiali in cui portò a compimento il suo
romanzo...
Carlo Levi a Grassano
Lo scrittore-pittore Carlo Levi nel "Cristo si è fermato ad Eboli"
descrive con pagine assai suggestive il paese lucano di Grassano
(prov. di Matera) dove aveva "imparato a conoscere la Lucania".
In viaggio nei luoghi del
"Cristo si è fermato ad Eboli"
L’autobus diretto ad Aliano
(Matera) si fermò a metà strada, con l’obiettivo fotografico volevo cogliere
i punti salienti del libro di Carlo Levi “Cristo si è fermato ad
Eboli”.
La Basilicata
negli appunti di viaggio
dello scrittore inglese
Edward Lear
(1812- 1888)
Benchè
fosse giunto in Italia dieci anni prima, Edward Lear si spinse
in Lucania solo nel 1847. Dopo un viaggio difficoltoso e
monotono, tra luoghi privi di interesse, Lear giunse nelle
vicinanze del Monte Vulture e lo spettacolo che esso offriva lo
lasciò senza fiato...
Luoghi
Cinti della memoria. L'habitat rupestre dei Cinti di Grassano,
un luogo dal cuore antico
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A poche centinaia
di metri dal centro storico di Grassano, ai piedi dell'antico
Castello dei Cavalieri di Malta e della Chiesa Matrice corre un
suggestivo sentiero ricco di storia e suggestioni.
Firenze com'era. Signori e
Pedoni
di Carlo
Collodi
I veri fiorentini sono spariti. È grazia di Dio se ce ne
rimangono ancora tre, o tutto al più quattro; perché il quinto
comincia già a peritarsi ...
Firenze com'era. Quando i fiorentini viaggiavano poco
I Fiorentini
descritti
da Carlo Collodi (1863)
Basilicata sconosciuta
"Città poste in mezzo al
deserto", così descrive il Galanti i paesi
della Basilicata, poveri paesi al centro di territori ancor più poveri con
una edilizia che conserva tutt'oggi le sue caratteristiche rurali.
In viaggio nel mondo dello scrittore
Carlo Levi
Nei luoghi descritti nel
"Cristo" con
Virginia Grassi
Abufina, fantasma d'amore del Castello di Grottole
Abufina, la più bella
e la più sfortunata ragazza mai vissuta a Grottole. La sua è la storia di un
grande amore che inizia così.
L'altopiano di "S. Antuono" di Grottole, dove cielo e terra s'incontrano
Salire sull'Altopiano di Sant'Antonio
abate in agro di Grottole (Basilicata), in macchina o a piedi, è sempre un
viaggio affascinante tra paesaggi mozzafiato e grandi silenzi interrotti
solo dal suono del vento.
Le neviere dimenticate
Custodi del freddo, prima dell'invenzione
del frigorifero
Folklore
In
Basilicata la Mutua ha vinto la magia
Credenze arcaiche, che sembravano avere radici profonde ed immutabili,
sono pronte a rompersi purché ve ne sia l'occasione...
Le madonne vestite lucane. Un rituale scomparso
Oggi queste
statue, rivestite con abiti sontuosi, se ne stanno polverose e
dimenticate nelle loro chiese, testimoni mute di un pio rituale
ora dimenticato e documento storico, esse stesse, dell’abilità e
del gusto nel vestire raggiunto nei secoli passati.
Gli abiti lucani, testimoni del tempo
Nel passato ogni piccolo e sperduto paese lucano aveva un
abbigliamento tradizionale, nel quale la comunità si riconosceva
e con il quale sanciva le differenze sociali al suo interno.
La memoria Folcloristica.
Il carnevale
Festa antica anche per
l’evidente accordo con il ritmo della natura e dell’attività
agricola, fondo di antiche concezioni magiche, a monte della
stessa religione come fatto storico, di un mondo primitivo a
diretto contatto con la natura...
Il maiale di S.
Antonio abate
Ogni anno una famiglia
del paese, seguendo una lontana tradizione, offriva al Santo,
un maiale che libero dalla porcilaia, segnato da una croce con
la vernice rossa,viveva allo stato brado e si nutriva del cibo
offerto dalla gente.
Il contratto
matrimoniale. Un rituale scomparso
Sino
all’inizio del novecento le famiglie dei due promessi sposi,
prima di farli giungere al matrimonio, stipulavano per iscritto
i “capitoli matrimoniali”, per la “sicurezza della dote, del
dotante, della sposa, e dei figli che da quello saranno per
nascere..."
Storia e Storie
Tempo di Meridiane. Un patrimonio
dimenticato
L’Italia è il paese del
sole. A testimoniano sono le circa l4miIa meridiane censite. Un
patrimonio di inestimabile valore che nessun altro paese al
mondo può vantare in tale quantità. Purtroppo però circa il 25%
di questi silenziosi segnatempo nostrani si trova in stato di
totale degrado e abbandono. E anche quel che resta è
misconosciuto ai più.
Alla scoperta dell'Ordine
Ospedaliero degli Antoniani di Vienne
Era il 1080 quando i resti mortali di S. Antonio abate vennero
portate in Francia. Qui nel 1095 sorse lOrdine
Ospedaliero dei canonici regolari di S. Agostino di S. Antonio abate, detto
comunemente degli Antoniani di Viennois o Vienne o, nel regno di Napoli, di Vienna.
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