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NEWS> naugurazione del museo provinciale della lucania occidentale alla certosa di Padula (Salerno)

 

12 dicembre 2006 - Nell’anno in cui si celebrano i 700 anni dalla fondazione della Certosa di Padula, si registra, all’interno del monumentale complesso, un altro importante evento: l’inaugurazione del nuovo allestimento del Museo Archeologico Provinciale della Lucania Occidentale.
L’appuntamento è fissato per sabato, 16 dicembre, alle ore 17,30. E, con l’occasione, a testimonianza dell’importanza dell’evento stesso, l’Assessorato Provinciale ai Beni Culturali donerà alla struttura museale un filmato d’epoca proveniente dagli archivi del prestigioso Istituto Luce.
Datato 1923, il video, muto e in bianco e nero, mostra la vita certosina di un tempo. A presentare il filmato sarà il prof. Arnaldo Colasanti, noto volto della RAI. Con lui ci saranno numerosi studiosi nazionali di archeologia che parteciperanno al taglio del nastro del museo, preceduto da una presentazione scientifica che, dopo i saluti del presidente della Provincia, Angelo Villani, e dell’assessore provinciale, Gaetano Arenare, vedrà la partecipazione, fra gli altri, del vescovo della diocesi di Teggiano Policastro, mons. Angelo Spinillo, di Matilde Romito, e di diverse personalità del mondo culturale come Giuseppe Zampino, Stefano De Caro, Loredana Conti e Giuliana Tocco. Saranno, inoltre, presenti diversi direttori di musei nazionali.

La storia del Museo. Il Museo Archeologico Provinciale della Lucania Occidentale è ubicato  all’interno della Certosa di Padula negli spazi della sala “ad Elle” adiacente al Chiostro dei Procuratori destinato all’Abitario. A metà degli Anni 50 del secolo scorso, la Provincia di Salerno cominciò sistematiche campagne  di scavi nelle necropoli di Sala Consilina e di Padula, unitamente a recuperi e ricognizioni nell’intera area del Vallo di Diano.
Venne così alla luce un ricchissimo patrimonio archeologico e, con esso, l’idea del Museo che, nato nel 1957, raccoglie ben 16 secoli di storia del Vallo di Diano, dal X secolo A.C. al VI secolo d. C..
L’esposizione  propone oltre 600 reperti selezionati tra i circa ventimila venuti alla luce nel corso delle campagne di scavi.
In particolare si possono ammirare reperti delle tombe dell’età del ferro, monete, fibule, uno splendido anello d’argento con Eros inciso, il kantharos di provenienza balcanica tipico Diviso, brani pavimentali di un mosaico policromo, e tant’ altro ancora.
Nel lapidario, invece, fanno bella mostra di sé colonne, capitelli e statue, stele sepolcrali e sarcofagi del Vallo di Diano.

Fra le iniziative in programma per sabato prossimo anche la presentazione in anteprima del calendario 2007 dell’Assessorato provinciale ai Beni Culturali. Dedicato, non a caso, al Museo provinciale della Lucania Occidentale, esso apre una nuova serie di calendari a tema sui Musei, sulle aree archeologiche e sui complessi monumentali che rientrano nel ricco patrimonio gestito dalla Provincia di Salerno.

“Il nuovo allestimento del Museo provinciale di Padula, sottolinea l’assessore Gaetano Arenare, rappresenta una tappa importante nel percorso di valorizzazione dei beni archeologici della nostra provincia. Abbiamo anche voluto dotare il Museo di una importante testimonianza video. Il filmato del 1923 dell’Istituto Luce rimarrà, infatti, in maniera permanente presso la Certosa, a disposizione di migliaia di visitatori”. (Pasquale Lapadula)

   



 


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