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Archeologia
in
Basilicata on line
Aree Archeologiche
I centri archeologici della Basilicata
Cartina dei siti archeologici lucani
Siti archeologici della
Basilicata del VIII sec. avanti Cristo.
Cartina archeologica
Bernalda (Matera) - Parco Archeologico
dell'area urbana dell'antica Metaponto
L’impianto urbanistico, risalente al VI secolo, risulta
regolare, caratterizzato da strade perpendicolari alla costa che
ne incrociano altre ad angolo retto e organizzate su assi
principali. Si possono vedere i resti del santuario costituito
di tre templi: il tempio C, dedicato a una divinità sconosciuta,
edificato all’inizio del VI secolo a. C. e risistemato
successivamente; il tempio
A dedicato ad Apollo, edificato nel 580 a. C. (del tempio
restano lo sviluppo perimetrale della base su cui poggiavano le
colonne, frammenti della cella e rocchi di colonne doriche); il
tempio B, dedicato a Hera, identificabile da iscrizioni su
frammenti di decorazione, edificato nel 570 a. C. . E’ possibile
osservare i resti di altri tre templi e altari. Si trovano anche
i resti di un castrum romano, in uso fino al VI secolo d. C.
Le principali necropoli di Metaponto sono
ubicate lungo le principali vie di accesso alla città, in aree
immediatamente esterne alla fortificazione in blocchi squadrati
che delimitava lo spazio urbano. La necropoli di località
Crucinia si caratterizza per la monumentalità delle sepolture,
del tipo a sarcofago con cassa e copertura in blocchi squadrati.
Scheda >> L'area archeologica del tempio
di Apollo Licio
Scheda >> Il Parco Archeologico dell'area
urbana di Metaponto
Scheda >> Area archeologica del tempio di
Hera, noto come
Tempio delle Tavole
Palatine
Scheda >> L'area archeologica della
necropoli di Crucinia
Grumento nova (Potenza) - Area archeologica di Grumentum
L'abitato di Grumentum romana, sorto probabilmente nel corso dei
III secolo a.C. occultava una bassa collina alla confluenza fra
il fiume Agri e il torrente Sciaura, che godeva di una posizione
privilegiata anche all'interno della viabilità antica della
Lucania meridionale.
Dei suoi resti, conservatisi
grazie al trasferimento dei centro medievale sul vicino colle su
cui sorge ancor oggi Grumento Nova, sono oggi visibili tre
complessi monumentali. Procedendo da Sud verso Nord, il primo è
costituito da un teatro (sorto in età Augustea e successivamente
ristrutturato) cui sono contigui due tempietti di età imperiale
ed una abitazione patrizia denominata "casa dei mosaici" per i
pavimenti musivi di alcuni ambienti (11 IV secolo d.C.). Il
secondo corrisponde all'area dei Foro antico, sui cui lati nord
e sud si affrontano il c.d. Capitolium ed il presunto "cesareo';
altri edifici pubblici (una basilica e forse la curia) sorgevano
sul lato ovest, mentre il resto dei perimetro era chiuso da
portici. All'estremità settentrionale della collina sono
visibili i resti dell'anfiteatro, la cui costruzione fu iniziata
nel I secolo a.C., e che fu oggetto di rifacimenti in età
imperiale.
L'abitato era percorso in tutta la sua lunghezza da strade
basolate, una è
percorribile per un tratto nei pressi del teatro.
Scheda >>
L'area archeologica di Grumentum
Scheda >> Cenni storici su Grumentum, il
parco archeologico ed il foro
Scheda >> Grumentum. Da Wikipedia,
l'enciclopedia libera
Scheda >>
Bibliografia sulle emergenze archeologiche
di Grumentum
Scheda >> Fonti letterarie latine su
Grumentum (Tito Livio, Seneca, etc...)
Pisticci
(Matera) - Area Archeologica dell'Incoronata
Area Archeologica
dell'Incoronata, detta anche Incoronata - San Teodoro, è un'area
archeologica situata in territorio di Pisticci, in località San
Teodoro.
È un'area collinare sulla riva destra del Basento interessata da
scavi archeologici che hanno portato alla luce i resti di un
villaggio enotro risalente al IX secolo a.C. e del villaggio
greco che fu costruito in seguito sopra il villaggio enotro e
distrutto tra il 640 a.C. e il 630 a.C. a causa delle rivalità
tra Metaponto e Siris.
Sono ora visitabili i resti della cittadina, mentre gli oggetti
e i vari reperti rinvenuti nei dintorni sono esposti al Museo
Archeologico Nazionale di Metaponto, a cui compete
l'organizzazione delle visite dell'area dell'Incoronata.
Policoro (Matera) -
Area archeologica
di Herakleia
Heraklea è caratterizzata da un impianto urbanistico regolare di
forma quadrangolare; gli assi viari assecondano la pendenza del
terreno. Della città, circondata da mura edificate nel IV a. C.,
si possono ammirare i resti di un tempio, di un santuario
dedicato a Demetra composto da edifici di modeste dimensioni da
cui proviene materiale votivo e resti di abitazioni e di fornaci
dove si producevano oggetti ex voto di terracotta e ceramica di
uso domestico.
Scheda>>
L'area archeologica di Siris - Herakleia
Scheda
>>
Le colonie greche di Siris ed Heraklea; Il
mondo italico: Enotri e Lucani; il parco archeologico
Scheda >> la Battaglia di Heraclea. Da Wikipedia, l'enciclopedia
libera
Pomarico (Matera) -
Il sito di
Pomarico vecchio
A 3 Km. dal corso del fiume Basento sul
pianoro di Pomarico Vecchio è testimoniata la presenza dell'uomo
nel corso del VI sec. a.C. da reperti mobili e da un’area di
necropoli ubicata presso la fonte S. Giacomo.
Tricarico (Matera) - L'area archeologica di Tricarico
Nel territorio di
Tricarico numerosi siti testimoniano un'intensa presenza umana
in epoca antica, determinata da vari elementi tra cui la
locazione degli abitanti su alture facilmente difendibili tra le
vallate del Bradano e del Basento è un ricco e complesso sistema
viario che collegava tra loro la costa ionica e tirrenica.
In particolare, di grande rilievo sono le due città fortificate
ubicate nella località "Serra del Cedro" (a 4 Km. dal
paese lungo la SS. 7) e "Piano della Civita" (a 11Km. da
Tricarico, in direzione Potenza - valico Tre Cancelli, nel bosco
di Fonti) che fanno parte del sistema dei centri fortificati
costruiti dai lucani nel IV sec. a.C., per proteggere le
comunità in occasione dei periodici scontri con le colonie
greche.
Scheda >>
L'Area archeologica in località
Civita
Vaglio di Basilicata (Potenza) - L'area archeologica in località
Serra
L'area archeologica di Serra S. Bernardo è posta a 1095 metri
sul livello del mare. Ciò che è stato riportato alla luce
corrisponde ad una parte minima dell'abitati indigeno,
probabilmente appena il 5%. Sono visibili le zoccolature dei
muri, in pietre a secco, su cui si alzava l'elevato in argilla e
paglia, il lungo asse viario centrale dell'abitato, i resti di
un'area pubblica e le mura.
Scheda >> L'area archeologica in località
Serra
Vaglio di Basilicata (Potenza) -
Il Santuario e l'Area archeologica in località di Rossano
Visitando il santuario di Rossano, così come accade per il sito
di Serra, lo sguardo rimane colpito dal suggestivo connubio tra
natura ed artificio. I resti del tempio sono esaltati da una
fitta macchia di querce e la natura è impreziosita dai segni
indelebili di un magnifico passato.
In questo luogo sopraelevato, i Lucani
eressero il loro santuario federale, il più importante centro
religioso dedicato alla dea Mefitis, divinità osca connotata dal
potere di guarire con l'acqua.
Scheda >> L'area archeologica in località
Rossano
Venosa (Potenza) - Parco archeologico
di Venosa
L’area archeologica attualmente visibile si trova nei pressi
dell’abbazia della Trinità. Le strutture conservate non si
riferiscono all’abitato di epoca repubblicana, bensì alle
abitazioni di epoca imperiale. Ben visibile è una strada, con
resti cospicui della pavimentazione, che circoscrive l’area
delle terme, databili al II-III secolo d.C. Della ricca
decorazione musiva, che copriva i pavimenti dell’edificio
termale, restano pochi frustuli solo nel frigidarium, con la
rappresentazione di Teti che tiene il timone. Oltre la strada si
trovano resti di case private.
Nella stessa zona in epoca paleocristiana venne edificata una
basilica, databile al V secolo d.C., cui era annessa una
necropoli, che obliterò i quartieri abitativi di epoca
imperiale. Molte delle iscrizioni provenienti dall’area sono
state murate nei muri perimetrali dell’abbazia della Trinità,
che domina l’area archeologica.
Dalla parte opposta della strada moderna, che costeggia gli
scavi, si trovano resti dell’anfiteatro, ripetutamente scavato a
partire dall’ottocento. La struttura, oggetto di spoliazioni
ingenti già in epoca tardoantica, è malamente conservata,
soprattutto a causa delle distruzioni operate dai benedettini in
epoca medievale, a favore della costruzione dell’antistante
abbazia, in gran parte innalzata sfruttando materiali di
reimpiego di ogni genere. Nel castello medievale, al centro della città
moderna, sono raccolti i materiali archeologici provenienti
dagli scavi urbani e dai dintorni.
A 9 Km. dalla città di Venosa è ubicata in località Notarchirico una tra le più
importanti aree archeologiche europee riferibili ad un
insediamento paleolitico.
Sono visibili i resti di un antico bacino lacustre e con le
attività di caccia che si svolgevano lungo le rive. In questo
sito è presente una sovrapposizione stratigrafica con undici
livelli databili tra 600.000 e 300.000 anni fa.
Scheda >>
L'area archeologica di Venusia
Scheda >>
L'età romana, il parco archeologico, le
catacombe
Scheda >>
L'area archeologica in località
Notarchirico
I
MUSEI
Museo Archeologico Nazionale di
Grumento
Nova (Potenza)
Di recente istituzione, il museo sorge adiacente al parco
archeologico della città romana di Grumentum e presenta, nei due
piani dell’edificio, il suo materiale suddiviso in due sezioni
principali, riguardanti l’epoca preromana (pianoterra) e romana
(seminterrato). Pannelli didattici illustrano i principali
monumenti presenti nella città.
Scheda >>
Il
Museo Nazionale dell’Alta Val d’Agri
di Grumento
Scheda >> Cenni storici su Grumento; Il
Museo Nazionale
Scheda >> I manufatti dell'età
del Bronzo dell'Alta Val d'Agri
Scheda >> Gli oggetti del periodo arcaico
in Val d'Agri
Museo Archeologico
nazionale "D. Ridola" di Matera
Il Museo Nazionale "Domenico Ridola" fu istituito il
9 febbraio 1911.
Raccoglie materiale preistorico donato dal
paletnologo
Domenico Ridola e vi si trovano corredi funerari, rinvenuti
nelle tombe dell'area materana (VI-IV sec. a.C.) tra cui si
segnalano alcuni complessi tombali di particolare rilievo,
caratterizzati da monumentali vasi a figure rosse di produzione
italiota e da armature e oggetti ornamentali in bronzo.
Scheda >> Il Museo Nazionale D. Ridola di
Matera
Museo Archeologico
Nazionale di Melfi (Potenza)
Il Museo, ubicato
all'interno del castello normanno-svevo di Melfi, presenta
l'importante documentazione archeologica rinvenuta nel
comprensorio del Vulture.
Scheda >> Museo Archeologico Nazionale del
Melfese
Scheda >> Il percorso espositivo e i
reperti del Museo archeologicio di Melfi
Scheda
>> Il Castello sede del museo nazionale di Melfi
nei secoli
Scheda >> Il restauro del castello e la
sua trasformazione in sede museale
Museo Archeologico
Nazionale di
Metaponto
(Matera)
Il Museo Archeologico di Metaponto, attraverso una
selezione qualificata di reperti di recente acquisizione,
propone un quadro archeologico del territorio metapontino, a
partire dalla Preistoria sino al periodo tardoantico.
Scheda >> Il Museo Archeologico Nazionale
di Metaponto
Museo Archeologico Nazionale di Policoro
(Matera)
In prossimità del parco
archeologico di Siris-Herakleia, è ubicato il Museo Archeologico
Nazionale di Policoro, riallestito di recente. In questa
struttura espositiva vengono presentati alcuni dei rinvenimenti
più significativi relativi alle due città greche e ai centri
indigeni dell'entroterra.
Scheda >> Museo Nazionale della Siritide
di Policoro
Scheda >> Il percorso espositivo nel Museo
Archeologico Nazionale
Museo Archeologico provinciale di
Potenza
L'antico volto della Basilicata emerge
dai reperti custoditi nel Museo Archeologico Provinciale, dove
sono riscontrabili tracce di storia appartenenti al periodo
compreso tra l'era paleolitica e l'età romana.I ritrovamenti che
provengono da diverse aree della regione, in particolare dalla
zona del Metapontino, sono costituiti prevalentemente da bronzi,
statuette, iscrizioni greche e latine, ceramiche, armi.
Museo Archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu” di
Potenza
Ubicato nella prestigiosa
sede di Palazzo Loffredo, palazzo nobiliare del XVII, il Museo
Archeologico Nazionale della Basilicata ha una superficie
espositiva di oltre duemila metri quadri ed è suddiviso in
diverse sezioni che illustrano, a l'evoluzione culturale della
Basilicata antica dalla fase antecedente alla colonizzazione
greca sino alla conquista da parte dei Romani.
Scheda >> Il Percorso museale e i reperti
del museo "Adamesteanu"
Scheda >> Il museo dei Bambini del Museo
Archeologico di Potenza
Sito web >>
"Coralli segreti.
Immagini e miti dal mare tra Oriente e Occidente" in mostra a Potenza dal
21 giugno al 30 ottobre 2006
Museo Archeologico
di Venosa (Potenza)
Il museo è ospitato nei camminamenti seminterrati di
collegamento tra i bastioni del castello aragonese, costruito
nel 1470 da Pirro del Balzo.
Il museo è dedicato, in particolare, alla colonia latina di
Venusia, fondata nel 291 a.C. e patria del poeta latino Orazio.
Numerosi i reperti relativi alle prime fasi dell'occupazione romana
del Melfese
Scheda >> Reperti e percorso espositivo
del Museo Archeologico di Venosa
Itinerari Archeologici
a cura di Alfonsina Russo
LA PREISTORIA
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Le prime tracce
dell'uomo in Basilicata. Dal Paleolitico al Neolitico
·
I siti:
Loreto-Notarchirico (Venosa),
Tuppo dei Sassi di Filiano, Matera: le grotte e i villaggi
trincerati,
Grumento, Latronico, Rotonda
-
L'avvio dei rapporti con
il Mediterraneo orientale. Presenze micenee in Basilicata.
Dall'Eneolitico all'età del Bronzo
LA PROTOSTORIA
-
La Basilicata nella prima età del Ferro (IX-VIII sec. a.C.)
Introduzione
L'ETA' ARCAICA
-
L'Enotria
Introduzione
-
Le popolazioni di stirpe apula
Gli abitati dauni del Melfese
L'area nord-lucana
Le comunità peucete del Materano
L'emergere del sacro in ambito indigeno
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FISA archeologia
Gruppo di discussione, non moderato, dove parlare di archeologia a 360° gradi...
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Archeolink
Gruppi archeologici d'Italia
Iniziative, eventi, indirizzi
ArcheoAstronomia
in Italia
dell'Unione
Astrofili Napoletani
Archaeogate
Il Portale Italiano di Archeologia
FISAdizionario
Dizionario on line che contiene molti dei termini
usati in antichistica, in generale, ed in archeologia in particolare
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